Assonime commenta i decreti estivi

Assonime, con la circolare 32 di ieri, commenta in 39 pagine i numerosi decreti che si sono succeduti nella pausa estiva, fornendo una interpretazione generale delle varie tematiche che assume, ad onore del vero, più la funzione di rassegna riepilogativa di sistematizzazione, che non funzione di vero e proprio approfondimento.

Il documento analizza, dapprima, il contenuto del Decreto legge n.63 del 4 giugno 2013 sugli eco-bonus, che ha inteso favorire il rilancio del settore dell’edilizia estendendo l’ambito applicativo delle detrazioni per gli interventi di miglioramento dell’efficienza energetica e per le spese di ristrutturazione edilizia. Inoltre, viene richiamata la novità relativa al bonus arredi ed elettrodomestici, introdotta al fine di supportare le imprese del settore, creando un benefico effetto volano con il comparto edilizia. I provvedimenti sono analizzati anche tenendo conto del contenuto della circolare 29/E/2013, emanata in materia dalla Agenzia delle entrate. Al fine di finanziare tali interventi, si sono introdotte due misure, operative dal prossimo 2014: è stato modificato il regime IVA applicabile ai beni ceduti in unica confezione assieme a quotidiani, periodici e libri, e la disciplina sulle somministrazioni di alimenti e bevande tramite distributori automatici, riducendo la portata delle disposizioni agevolative precedentemente previste.

In secondo luogo, viene passato in rassegna il decreto legge n.69 del 21 giugno 2013, il c.d. “Decreto del fare” che, almeno in teoria, rappresenta l’intervento più corposo e sistematico tra quelli in commento. Si richiamano le modifiche alla disciplina della responsabilità solidale posta a carico dei soggetti IVA, committenti e appaltatori, con riguardo al versamento delle sole ritenute fiscali sui redditi dei lavoratori dipendenti e non più anche dell’IVA dovuta, nonché l’ampliamento dell’ambito applicativo della c.d. Robin Hood Tax. Al fine di agevolare i contribuenti in difficoltà economica o con momentanea carenza di liquidità, il decreto è intervenuto anche sulle procedure di riscossione delle entrate tributarie:

  • estendendo la rateizzabilità delle somme iscritte a ruolo,
  • introducendo il divieto per l’agente della riscossione di procedere all’esproprio della c.d. prima casa
  • e inibendo il c.d. fermo amministrativo per i beni mobili registrati che rappresentano beni strumentali per l’attività di impresa o professionale.

Sono svolti dei cenni anche alle modifiche che hanno interessato il settore della nautica da diporto e quello del tax credit per il settore cinematografico.

L’analisi prosegue esplorando il decreto legge n. 76 del 28 giugno 2013, il c.d. “Decreto lavoro”, che ha ampliato l’ambito temporale del credito d’imposta per le nuove assunzioni a tempo indeterminato nel Mezzogiorno e le agevolazioni fiscali previste per i soggetti che intendono investire in start-up innovative. Lo stesso provvedimento contiene anche le modifiche alla misura degli acconti di imposta dovuti per l’anno 2013, somme da versarsi il prossimo mese di novembre.

Anche l’IMU è oggetto di analisi, evocando le modifiche introdotte con il decreto legge n. 102 del 31 agosto 2013, che si estendono anche al comparto della cedolare secca ed alle modifiche delle regole di detrazione per i premi di assicurazione sulla vita e sugli infortuni permanenti.

Nell’analisi svolta dalla Associazione, infine, non manca un riferimento alle modifiche relative al comparto della imposta di registro, contenute nel decreto 104/2013, sia pure se operative a decorrere dal prossimo anno 2014. Qui si mescolano peggioramenti e miglioramenti rispetto alla disciplina attualmente vigente, con possibili variazioni in corsa che potrebbero derivare, oltre che dalla conversione del decreto, anche dalla prossima legge di stabilità.

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