Regime premiale studi di settore 2016

Il provvedimento AdE n. 99553 del 23 maggio 2017, ma pubblicato ieri, regola l’accesso al regime premiale per il periodo d’imposta 2016 applicabile ai contribuenti soggetti al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore. Viene confermata l’esclusione dal beneficio per gli studi delle attività professionali.

Si ricorda che il regime premiale, previsto dall’articolo 10 del D.L. 201/2011, comporta:

Per accedere al beneficio è necessario che il contribuente:

  • dichiari, anche per effetto dell’adeguamento, ricavi o compensi pari o superiori a quelli risultanti dell’applicazione degli studi di settore;
  • abbia regolarmente assolto gli obblighi di comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli studi di settore, indicando fedelmente tutti i dati previsti;
  • risulti coerente con gli specifici indicatori previsti dai decreti di approvazione dello studio di settore o degli studi di settore applicabili.

Inoltre, relativamente a tali condizioni:

  • la coerenza deve sussistere per tutti gli indicatori di coerenza economica e di normalità economica previsti dallo studio di settore applicabile;
  • nel caso in cui il contribuente consegua sia redditi di impresa che di lavoro autonomo, l’assoggettabilità al regime di accertamento basato sulle risultanze degli studi di settore deve sussistere per entrambe le categorie reddituali;
  • nel caso in cui il contribuente applichi due diversi studi di settore, la congruità e la coerenza deve sussistere per entrambi gli studi; inoltre, entrambi gli studi devono risultare interessati dall’applicazione del regime premiale in argomento.

I termini di accesso al regime premiale sono definiti annualmente da un apposito provvedimento dell’Agenzia delle Entrate in funzione del tipo di attività svolta dal contribuente. Lo stesso documento detta altresì le relative disposizioni di attuazione.

Ebbene, il provvedimento AdE pubblicato ieri individua gli studi di settore ammessi al regime premiale per l’anno d’imposta 2016, confermando i criteri adottati nel 2015. Pertanto, gli studi delle attività professionali rimangono esclusi dall’agevolazione parimenti a quanto accaduto in passato.

Gli studi, invece, per cui trova applicazione lo speciale regime sono quelli per i quali risultano approvati gli indicatori di coerenza economica riferibili ad almeno:

  • quattro delle seguenti tipologie:
  1. efficienza e produttività del fattore lavoro;
  2. efficienza e produttività del fattore capitale;
  3. efficienza di gestione delle scorte;
  4. redditività;
  5. struttura;
  • tre delle tipologie indicate nel punto precedente e che contemporaneamente prevedono l’indicatore “Indice di copertura del costo per il godimento di beni di terzi e degli ammortamenti”.

Nell’Allegato n. 1 al provvedimento sono puntualmente elencati gli studi di settore che presentano tali caratteristiche.

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Il percorso formativo illustra l’evoluzione della finanza aziendale da funzione prevalentemente amministrativa a vera e propria leva strategica, capace di sostenere la creazione di valore e di presidiare i rischi, sia interni sia esterni all’impresa. A partire dal 23/06/2026

Torna in alto