Bonus edilizi: non più possibile la cessione del credito e lo sconto in fattura

È mancata una pianificazione e si è lasciato lievitare il numero dei crediti senza controllo e senza verifica: per evitare ulteriori danni al debito pubblico, ai cittadini e alle imprese è stato quindi approvato un decreto legge con il quale, per i progetti presentati da oggi, 17 febbraio, è preclusa qualsiasi possibilità di sconto in fattura e cessione del credito, potendo essere ammessa soltanto la detrazione.

Sono state queste le parole pronunciate all’esito del Consiglio dei Ministri tenutosi ieri, 16 febbraio, da parte del vicepresidente del Consiglio dei ministri Antonio Tajani, e ribadite dal Ministro Giorgetti.

In realtà era già stata anticipata, nei giorni scorsi, la volontà del Governo di bloccare l’acquisto dei crediti da parte delle Regioni e degli enti pubblici, al fine di evitare forme di indebitamento: molte iniziative che erano state pertanto annunciate, come ad esempio quelle promosse dalla Provincia di Treviso e dalla Regione Sardegna sono state di fatto bloccate dal nuovo espresso divieto di legge.

Alla luce delle notizie recentemente fornite, però, l’estensione del divieto è ben più ampia rispetto a quella delineata dai primi annunci, in quanto, dall’entrata in vigore del decreto non sarà più ammessa né la cessione del credito né lo sconto in fattura per tutti gli acquirenti interessati; queste ultime possibilità resteranno ammesse soltanto per coloro che hanno già stata presentata la Cila (oppure hanno presentato l’istanza per il titolo abilitativo nel caso di interventi comportanti la demolizione e la ricostruzione) e hanno già adottato la delibera assembleare di approvazione dei lavori (in quest’ultimo caso, ovviamente, solo ove si tratti di condomini).

A fronte di questa importante decisione, l’impegno assunto dal Governo è stato quello di trovare tutte le soluzioni possibili per venire incontro alle difficoltà finanziarie che stanno vivendo soprattutto le imprese edili. Per questo le associazioni di categoria saranno invitate nel pomeriggio di lunedì a Palazzo Chigi per illustrare i loro contributi propositivi.

Il nuovo decreto legge, tuttavia, non blocca soltanto le cessioni dei crediti e lo sconto in fattura, in quanto chiarisce anche i confini della responsabilità solidale dei cessionari dei crediti d’imposta, al fine di eliminare le principali incertezze che hanno limitato molti potenziali acquirenti.

Secondo le anticipazioni fornite, la nuova disposizione prevede che, ferme le ipotesi di dolo, il concorso nella violazione che determina la responsabilità in solido del fornitore che ha applicato lo sconto e dei cessionari è in ogni caso escluso se i cessionari dimostrano di essere in possesso di tutta la documentazione necessaria oppure si sono fatti rilasciare un’apposita “attestazione di possesso” da parte della banca o della società cedente.

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