La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 27 maggio 2025, n. 14155, ha ritenuto che nel procedimento disciplinare la contestazione dell’addebito deve indicare con chiarezza il fatto contestato e la fonte della conoscenza, senza che il lavoratore possa pretendere la preventiva visione delle prove documentali, soprattutto per fatti avvenuti fuori dall’azienda e non direttamente noti al datore di lavoro; la difesa è garantita se il lavoratore viene tempestivamente a conoscenza degli elementi posti a fondamento della contestazione e può articolare compiutamente le proprie giustificazioni. Circostanze non oggetto di addebito possono essere legittimamente utilizzate dal giudice come elementi probatori per desumere il coinvolgimento personale e diretto del lavoratore nella vicenda disciplinare, a condizione che non abbiano di per sé rilevanza disciplinare autonoma.
Procedimento disciplinare: modalità di contestazione dell’addebito
di Redazione
Potrebbe interessarti anche...
Area lavoro
Articoli del giorno
Corsi in evidenza
Il convegno fornisce gli strumenti necessari per padroneggiare le complessità del nuovo sistema introdotto dal D.Lgs. n. 96/2026. 23 luglio 2026
Il seminario analizza il quadro normativo e operativo della previdenza complementare, in relazione alle novità che decorrono dal 1° luglio 2026. 25 giugno 2026
Il master, dopo aver ripercorso i principi generali della riforma dello sport, analizza le specificità dei rapporti di lavoro sportivo e nel terzo settore. A partire dal 24 giugno
