L’INAIL, con notizia dell’11 maggio 2026, comunica che da oggi, 13 maggio 2026, è disponibile sul proprio portale la nuova versione del servizio telematico per la compilazione e la trasmissione del certificato medico di infortunio, introducendo una serie di semplificazioni operative finalizzate a rendere più agevole la gestione degli adempimenti da parte dei medici certificatori e dei soggetti che utilizzano i sistemi di interoperabilità con l’Istituto.
In particolare, la revisione della procedura comporta una significativa riduzione dei campi obbligatori, con l’obiettivo di semplificare l’inserimento delle informazioni e velocizzare la trasmissione dei certificati medici di infortunio. Contestualmente, vengono eliminati alcuni campi ritenuti non essenziali, mentre le tipologie e le diciture del certificato vengono riorganizzate per rendere più lineare l’intera procedura operativa.
Tra le principali novità evidenziate dall’Istituto assume rilievo l’introduzione dell’obbligo di indicare almeno un recapito del lavoratore infortunato.
La nuova versione del servizio sarà disponibile nelle 3 modalità di trasmissione già attualmente previste. Per gli utenti che operano direttamente tramite il servizio online presente sul portale INAIL, l’aggiornamento sarà automatico e non richiederà alcun intervento tecnico specifico. Diversamente, i soggetti che utilizzano sistemi di trasmissione offline tramite file in formato .xml devono adeguare i propri applicativi entro il 13 maggio 2026, facendo riferimento alla documentazione tecnica aggiornata pubblicata nella sezione di supporto del servizio online. L’adeguamento riguarda, in particolare, manuali utente, cronologia delle versioni, XML schema e specifiche tecniche.
Analogo aggiornamento è necessario anche per gli utenti che operano attraverso sistemi di interoperabilità e cooperazione applicativa. In questo caso, l’INAIL rinvia alla documentazione disponibile nel Catalogo Servizi per l’Interoperabilità e la Cooperazione Applicativa, con specifico riferimento al servizio Rest CMI – Certificato Medico di Infortunio. Le verifiche dovranno, quindi, interessare le sezioni relative alle specifiche del servizio e alle risorse tecniche necessarie per garantire la corretta integrazione con i sistemi informatici già in uso.
