Decreto flussi: quote per lavoro subordinato non stagionale per l’anno 2026

Il Ministero del Lavoro, con nota direttoriale n. 531 del 16 febbraio 2026, con riferimento al D.P.C.M. 2 ottobre 2025, relativo alla “Programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028”, ha ripartito le quote per lavoro subordinato non stagionale per l’annualità 2026.

Sono attribuite 43.300 quote per lavoro subordinato non stagionale, così distribuite:

  • 25.000 quote per lavoro subordinato non stagionale per cittadini di Albania, Algeria, Bangladesh, Bosnia-Herzegovina, Corea (Repubblica di Corea), Costa d’Avorio, Ecuador, Egitto, El Salvador, Etiopia, Filippine, Gambia, Georgia, Ghana, Giappone, Giordania, Guatemala, India, Kirghizistan, Kosovo, Mali, Marocco, Mauritius, Moldova, Montenegro, Niger, Nigeria, Pakistan, Perù, Repubblica di Macedonia del Nord, Senegal, Serbia, Sri Lanka, Sudan, Thailandia, Tunisia, Ucraina, Uzbekistan, come indicato all’art. 6, comma 2, lett. a), D.P.C.M. 2 ottobre 2026;
  • 18.000 quote per lavoro subordinato non stagionale per cittadini di Paesi con i quali nel corso del triennio entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria (art. 6, comma 2, lett. b);
  • 300 quote per lavoro subordinato non stagionale per apolidi e rifugiati riconosciuti dall’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati o dalle Autorità competenti nei Paesi di primo asilo o di transito (art. 6, comma 3, lett. b).

Viene ricordato che l’art. 9, comma 3, D.P.C.M. 2 ottobre 2025, prevede come, trascorsi 50 giorni dalla data di imputazione delle quote, qualora il Ministero del Lavoro rilevi quote significative non utilizzate, sia possibile effettuare una diversa suddivisione sulla base delle effettive necessità riscontrate sul mercato del lavoro, fermo restando il limite massimo complessivo di quote indicato all’art. 5.

Inoltre, con nota direttoriale n. 589 del 18 febbraio 2026, sempre in riferimento al D.P.C.M. 2 ottobre 2025, relativo alla “Programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028”, il Ministero del Lavoro ha ripartito le quote per lavoro subordinato non stagionale relativamente al settore dell’assistenza familiare per l’annualità 2026.

Ai sensi dell’art. 6, D.P.C.M., in coerenza con l’analisi del fabbisogno di manodopera non comunitaria nel settore dell’assistenza familiare e sulla base dei dati relativi alle istanze presentate, sono attribuite 13.600 quote per lavoro subordinato non stagionale per il settore dell’assistenza familiare, distribuite su base territoriale, in proporzione alle domande presentate.

Il Ministero ricorda che l’art. 9, comma 3, D.P.C.M. 2 ottobre 2025, prevede che, trascorsi 50 giorni dalla data di imputazione delle quote di cui all’art. 8, comma 3, qualora rilevi quote significative non utilizzate, può effettuare una diversa suddivisione sulla base delle effettive necessità riscontrate sul mercato del lavoro, fermo restando il limite massimo complessivo di quote indicato all’art. 5.

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