Pace fiscale: definite le violazioni formali

L’Agenzia delle entrate, con provvedimento n. 62274 del 15 marzo 2019, ha stabilito le modalità di attuazione della pace fiscale, introdotta dal D.L. 119/2018, definendo regole, modalità e tempistica per la regolarizzazione degli errori formali che non incidono sulla base imponibile, sull’imposta e sul pagamento.

La regolarizzazione si perfeziona mediante la rimozione delle irregolarità o omissioni e il versamento di 200 euro per ciascuno dei periodi d’imposta cui si riferiscono le violazioni formali indicati nel modello F24. Al riguardo, il contribuente può scegliere quali e quanti periodi d’imposta regolarizzare. La regolarizzazione di violazioni formali che non si riferiscono a uno specifico periodo d’imposta, come ad esempio quelle relative alla comunicazione di dati da parte di soggetti diversi dal contribuente, deve fare riferimento all’anno solare in cui la violazione è stata commessa.

Il versamento può essere effettuato in 2 rate di pari importo, la prima entro il 31 maggio 2019 e la seconda entro il 2 marzo 2020. É consentito anche il versamento in un’unica soluzione entro il 31 maggio 2019.

 

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