Mobbing: si distingue dalla dequalificazione per l’intento persecutorio

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 8 aprile 2022, n. 11521, ha statuito che è proprio l’elemento psicologico dell’intento persecutorio a segnare il tratto distintivo tra le ipotesi di mera dequalificazione e quelle di mobbing, in cui, sul piano strutturale, la dequalificazione costituisce solo il momento oggettivo dell’illecito datoriale, che va corroborato, sul piano soggettivo, da una volontà datoriale persecutoria.

Nella specie, la Suprema Corte ha confermato la decisione dei giudici di seconde cure, che, nel rigettare tutte le domande risarcitorie avanzate dal dipendente, hanno osservato che dall’istruttoria non era emerso alcun demansionamento, in quanto il lamentato spostamento del lavoratore ad altro settore non poteva configurare una simile ipotesi, trattandosi di riorganizzazione di incarichi di analoga natura, non connotata da volontà vessatoria o persecutoria nelle condotte datoriali, rilevando che tali comportamenti non erano stati esercitati con il fine di  mortificare o emarginare il dipendente.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario analizza la disciplina relativa a controlli sui lavoratori e tutela del patrimonio aziendale, con focus su privacy, regole dello Statuto dei Lavoratori, sistemi informatici, policy interne e responsabilità disciplinare, alla luce delle recenti interpretazioni normative e giurisprudenziali. 20 novembre 2026

Lo special event analizza, con taglio laboratoriale, la lettera di licenziamento nei suoi aspetti sostanziali e formali, così da trasmettere le competenze necessarie per la gestione senza errori del recesso dal rapporto di lavoro. 24 novembre 2026

Il master intende approfondire il contenzioso del lavoro, nei confronti degli enti, di natura previdenziale, tributaria e amministrativa. Dal 29 ottobre 2026

Torna in alto