Disdetta dal contratto a termine illegittimo: impugnabilità e tutele

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 10 marzo 2025, n. 6303, ha ritenuto che, in tema di contratto di lavoro a termine illegittimamente stipulato e di comunicazione da parte del datore di lavoro della conseguente disdetta, non sono applicabili, tenuto conto della specialità della disciplina della L. 230/1962 sul contratto di lavoro a tempo determinato rispetto a quella della L. 604/1966, relativa all’estinzione del rapporto di lavoro a tempo indeterminato e della qualificabilità dell’azione diretta all’accertamento dell’illegittimità del termine non come impugnazione del licenziamento, ma come azione (imprescrittibile) di nullità parziale del contratto, né l’articolo 6, L.  604/1966, relativo alla decadenza del lavoratore dall’impugnazione dell’illegittimo recesso, né l’articolo 18, L. 300/1970, relativo alla reintegrazione nel posto di lavoro.

È, peraltro, salva l’applicabilità di entrambe le norme citate qualora il datore di lavoro, anziché limitarsi a comunicare con un atto nel quale non è assolutamente ravvisabile un licenziamento la disdetta per scadenza del termine, abbia intimato, nel presupposto dell’intervenuta conversione del rapporto a termine in un rapporto a tempo indeterminato, un vero e proprio licenziamento da quest’ultimo rapporto.

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il convegno di aggiornamento analizza le novità contenute nei principali orientamenti giurisprudenziali dell’anno 2026. 15 luglio 2026

Il Oneday master esamina gli impatti del Codice del terzo settore sui rapporti di lavoro e le caratteristiche dei rapporti di lavoro nelle cooperative sociali. 20 luglio 2026

Il convegno fornisce gli strumenti necessari per padroneggiare le complessità del nuovo sistema introdotto dal D.Lgs. n. 96/2026. 23 luglio 2026

Torna in alto