La Cassazione Civile Sezione Lavoro, con sentenza 19 gennaio 2023, n. 1602, ha stabilito che nell’ipotesi di licenziamento illegittimo cui consegua la tutela reintegratoria cd. “piena”, di cui all’art. 18, comma 1, st.lav. riformulato – che opera quale regime speciale concernente la materia dei licenziamenti individuali – non trova applicazione la detrazione dell’”aliunde percipiendum” in quanto il comma 2 dell’articolo citato dispone che nella predetta ipotesi dal risarcimento vada dedotto esclusivamente quanto dal lavoratore percepito, nel periodo di estromissione, per lo svolgimento di altre attività lavorative e non anche quanto il lavoratore “avrebbe potuto percepire dedicandosi con diligenza alla ricerca di una nuova occupazione”, come previsto, invece, dal successivo comma 4 in materia di tutela reintegratoria cd. “attenuata” (nella specie, la S.C. ha rigettato il motivo di ricorso con il quale il datore di lavoro aveva lamentato, avuto riguardo alla dedotta mancata iscrizione della lavoratrice al centro per l’impiego, la omessa applicazione, in sede di gravame, del principio della detraibilità dell’”aliunde percipiendum” sulla base dell’art. 1227 c.c.).
Detrazione “aliunde percipiendum” e tutela reintegratoria
di Redazione
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