Danno da demansionamento e dequalificazione: non ricorre automaticamente in caso di inadempimento datoriale

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 20 gennaio 2022, n. 1807, ha stabilito che il danno derivante da demansionamento e dequalificazione professionale non ricorre automaticamente in tutti i casi di inadempimento datoriale, ma può essere provato dal lavoratore, ai sensi dell’articolo 2729, cod. civ., attraverso l’allegazione di elementi presuntivi gravi, precisi e concordanti, potendo a tal fine essere valutati la qualità e quantità dell’attività lavorativa svolta, il tipo e la natura della professionalità coinvolta, la durata del demansionamento, la diversa e nuova collocazione lavorativa assunta dopo la prospettata dequalificazione.

 

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