Cambio appalto: azione del lavoratore per il diritto di assunzione e termine di decadenza

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 16 dicembre 2022, n. 36944, ha ritenuto che, nell’ipotesi di cambio di gestione dell’appalto con passaggio dei lavoratori all’impresa nuova aggiudicatrice, la conseguente azione per l’accertamento e la dichiarazione del diritto di assunzione del lavoratore presso l’azienda subentrante non è assoggettata al termine di decadenza di cui all’articolo 32, L. 183/2010, non rientrando nella fattispecie di cui alla lettera c), riferita ai soli casi di trasferimento d’azienda, né in quella di cui alla lettera d) del medesimo articolo; tale norma presuppone, infatti, non un semplice avvicendamento nella gestione, ma l’opposizione del lavoratore ad atti posti in essere dal datore di lavoro dei quali si invochi l’illegittimità o l’invalidità con azioni dirette a richiedere il ripristino del rapporto nei termini precedenti, anche in capo al soggetto che si sostituisce al precedente datore o, ancora, la domanda di accertamento del rapporto in capo al reale datore, fondata sulla natura fraudolenta del contratto formale.

 

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