Lo stretching per la voce

Uno degli aspetti più complessi nella disciplina del parlare in pubblico è la gestione della voce.

La voce è l’elemento che più soffre quando si è pervasi dalle emozioni: è quindi l’indice più percepibile di tensione o ansia, da parte degli ascoltatori.

Una voce tesa (o peggio: stentorea) viene generalmente interpretata come sintomo di difficoltà sia nel comunicare che nell’esprimersi.

Quando la voce è rilassata, la si ascolta con più piacere e si trasmette agli ascoltatori una maggiore competenza.

In più, quando si è poco abituati a tenere lunghi discorsi davanti ad un’audience, i “muscoli vocali” si stancano presto e l’energia necessaria a tenere sotto controllo la fatica non sarà più disponibile per ciò che è più importante in quel momento: mantenere l’attenzione e coinvolgere il pubblico.

Una delle cause di questa spossatezza è la tensione mandibolare: quando si è nervosi, la parte inferiore del viso si irrigidisce e, come in tutte le tensioni muscolari, provoca indolenzimento e limitazione della mobilità.

Stringere le mascelle porta, inconsapevolmente, ad aprire sempre meno la mandibola mentre si parla, rendendo la dizione più chiusa e meno comprensibile.

Cosa si può fare? Come per qualsiasi muscolo, è bene fare esercizi con costanza per allenare la parte del corpo in questione; se le presentazioni in pubblico sono sporadiche e si vuole un aiuto rapido ed efficace, si può ricorrere ad una sorta di stretching che non solo rilassa i muscoli coinvolti, ma ha un effetto rasserenante sull’intero corpo e sulla mente.

Prendetevi qualche minuto prima di essere chiamati sul palco (o in riunione) e per dedicatevi a questi rapidi gesti.

Una semplice buona abitudine è quella di canticchiare a bocca chiusa un qualsiasi motivetto musicale. Questo aiuta a dare una rinfrescata al timbro e ai colori della voce.

Un secondo semplice gesto è quello di far girare la lingua all’interno della bocca. Necessariamente dovrete muovere le ossa mascellari (sopra e sotto), che in questo modo si distendono; spesso le tensioni si accumulano nella parte più interna della lingua, che con questo esercizio si scioglierà e sarà più rilassata.

Anche far cascare la mascella il più possibile, tenendo le labbra chiuse, e spostarla fluidamente da destra a sinistra è un buon modo per sciogliere eventuali contratture.

Uno dei metodi più efficaci per rilassare la voce è quella di sbadigliare: quando si sbadiglia (NON IN PUBBLICO!) si spalancano le fauci e si apre la bocca come difficilmente lo si fa in qualsiasi altra occasione.  È perciò un ottimo esercizio per coinvolgere buona parte dell’apparato vocale.

 

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Il percorso formativo illustra l’evoluzione della finanza aziendale da funzione prevalentemente amministrativa a vera e propria leva strategica, capace di sostenere la creazione di valore e di presidiare i rischi, sia interni sia esterni all’impresa. A partire dal 23/06/2026

Torna in alto