Registrazioni in caso di polizza assicurativa a copertura del TFR

Come sappiamo a seguito della riforma della previdenza complementare le scelte in merito al trattamento di fine rapporto dei dipendenti possono essere triplici:

  • il tfr resta in azienda,
  • il tfr viene destinato ad un fondo di previdenza complementare,
  • il tfr è destinato al Fondo Pensione istituito presso l’Inps. 

È possibile che l’azienda decida di contrarre una polizza assicurativa per garantire il trattamento di fine rapporto dei propri dipendenti, in questo caso, al pagamento del premio, non è possibile effettuare una compensazione ma occorre agire come segue.

Al pagamento del premio la scrittura contabile sarà:

 

Polizza assicurativa TFR dipendenti (sp)         a            Banca c/c (sp)

 

Il conto “polizza TFR dipendenti” è un conto di stato patrimoniale che accoglie l’importo del premio pagato, rappresenta sostanzialmente un Credito verso Altri da inserire in C II 5 ovvero in Attività Finanziarie immobilizzate B III 2 lett d.

Alla fine di ogni periodo di imposta occorrerà rilevare l’indennità di licenziamento maturata:

 

Indennità di licenziamento (ce)            a        Fondo Tfr dipendenti (sp)

 

Alla cessazione del rapporto di lavoro occorrerà rilevare la liquidazione della indennità accantonata distinguendo la quota maturata nell’anno da quella accantonata negli anni precedenti, la scrittura contabile sarà la seguente:

 

Diversi                                          a            Dipendenti c/liquidazione (sp)

Fondo Tfr dipendenti (sp)

Indennità licenziamento (ce)

 

L’indennità di licenziamento è riferita al periodo 1 gennaio – data cessazione.

Nel caso in cui la cessazione avvenga senza preavviso occorrerà nella medesima scrittura rilevare anche apposita indennità:

 

Diversi                                            a          Dipendenti c/liquidazione (sp)

Fondo Tfr dipendenti (sp)

Indennità licenziamento (ce)

Indennità di preavviso (ce)

 

Successivamente occorrerà effettuare il pagamento del debito verso il fornitore rilevando la ritenuta d’acconto:

 

Dipendenti c/liquidazione (sp)        a                      Diversi 

                                                         a                      Erario c/ritenute (sp)

                                                         a                      Banca c/c (sp)

 

Avvenuta la cessazione occorrerà regolare la posizione con la società di assicurazione.

Necessita a questo punto distinguere due casistiche a seconda che la polizza sia stata stipulata prima o dopo il 1° gennaio 1996.

Nel primo caso all’atto dell’incasso della polizza assicurativa occorrerà rilevare la seguente scrittura contabile:

Diversi                            a           Diversi

Banca c/c (sp)

Imposte varie (ce)  

                                        a          Polizza assicurativa Tfr dipendenti (sp)

                                       a            Proventi vari (ce)

 

Il conto Imposte varie accoglie la ritenuta del 12,50 a titolo definitivo gravante sul premio incassato, la voce Polizza assicurativa Tfr dipendenti invece accoglie la sommatoria dei premi pagati mentre la differenza tra tali premi ed il capitale riscosso verrà rilevato nel conto Proventi vari.

 

Nel caso di polizza successiva al 1/1/1996 la scrittura contabile da registrare sarà:

 

Diversi                                    a    Diversi

Banca c/c (sp)

Erario c/ ritenute subite (sp)

                                               a   Polizza assicurativa Tfr dipendenti (sp)

                                               a    Proventi vari (ce)

 

Ricordiamo, infine che, l’art. 105 nel disciplinare la deducibilità degli oneri relativi alle prestazioni di lavoro dipendente da accantonarsi a fine anno specifica che tali oneri vanno dedotti per competenza e che in caso di mancata deduzione non potranno essere recuperati[1].


 

[1] Vedasi RM n. 9/1192 del 1/7/80 e 9/1189 del 6/5/76 le quali ammettono l’eventuale deduzione all’atto del licenziamento.

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