La rilevazione contabile delle ritenute sulle provvigioni degli agenti

Secondo il disposto dell’art. 25bis del d.P.R. n. 600/1973 sulle provvigioni maturate nell’ambito dei rapporti di agenzia si applica la ritenuta a titolo di acconto Irpef nella misura del 23%, da commisurare, secondo la regola generale, al 50% dell’ammontare delle provvigioni corrisposte. La ritenuta risulta poi ridotta al 23% sul 20% (1/5) delle provvigioni medesime, se i percipienti dichiarano che nell’esercizio della loro attività si avvalgono in via continuativa dell’opera di dipendenti o di terzi.

Per poter usufruire di tale riduzione l’agente deve predisporre apposita dichiarazione.

In particolare l’agente è obbligato, qualora voglia usufruire della riduzione, a inviare ai committenti una apposita dichiarazione entro il 31 dicembre, l’effetto della riduzione opererà quindi per l’anno successivo a tale comunicazione.

Sino al 13 dicembre scorso l’adempimento aveva cadenza annuale e quindi l’agente doveva replicare la dichiarazione ogni 31 dicembre per l’anno successivo; l’art. 27 del D. Lgs. n. 175/2014, decreto semplificazioni, è intervenuto sulla disciplina prevedendo che la dichiarazione per la richiesta di riduzione possa essere spedita “fino a revoca”.

Sostanzialmente, quindi, la comunicazione, inviata entro il 31 dicembre, avrà effetto dal 1° gennaio dell’anno successivo e fino a revoca o a perdita dei requisiti da parte dell’agente, conseguentemente la riduzione si applicherà di anno in anno senza necessità di comunicazione annuale al committente; sarà invece necessaria la comunicazione per la revoca.

In particolare il legislatore è anche intervenuto sull’aspetto sanzionatorio, prevedendo, in caso di omessa comunicazione della revoca, l’applicazione di specifiche sanzioni da un minimo di 258 euro ad un massimo di 2.065 euro.

 

Per completare il quadro, e capire i requisiti che la comunicazione “fino a revoca” dovrà avere, occorre attendere l’emanazione di apposito decreto del Mef, nel frattempo si ritiene che la richiesta andrà comunque presentata entro il prossimo 31.12, sperando che essa abbia effetto sia per il 2015 che per gli anni a seguire.

Il decreto semplificazioni è poi intervenuto anche in relazione ai metodi di invio della dichiarazione: mentre, fino allo scorso 13 dicembre, il metodo era unitario e doveva avvenire mediante invio di raccomandata A/R, ad oggi la comunicazione potrà essere inviata anche a mezzo di posta elettronica certificata (pec).

 

Veniamo ora all’aspetto contabile.

Come si rilevano le ritenute sulle provvigioni degli agenti?

Proviamo a ripercorrere tutti i passaggi per la rilevazione delle provvigioni e del loro pagamento, sia dal punto di vista dell’impresa mandante che dell’agente.

 

All’atto del ricevimento della fattura dell’agente occorrerà rilevare il debito verso questi e il relativo costo, oltre l’iva:

Diversi                                     a                          Debiti vs Agente X (sp)                                                       

Provvigioni passive (ce)                                                                               

Iva a credito (sp)        

                                                                                 

Occorrerà, entro il 16 del mese successivo, liquidare i contributi Enasarco con chiusura del debito verso l’agente per la quota di sua spettanza e rilevare i contributi a carico del preponente:

Diversi                                        a                            Debiti vs Enasarco (sp)  

Contributi Enasarco (ce)

Debito vs Agente X (sp)

 

All’atto del pagamento della fattura all’agente occorrerà rilevare la ritenuta:

Debito vs Agente X (sp)             a                            Diversi       

                                                   a                            Erario c/ritenute (sp)

                                                   a                            Banca c/c (sp)

 

Dal canto suo l’agente rileverà l’emissione della fattura come segue:

Diversi                                        a                            Diversi

Banca c/c (sp)

Erario c/ritenute (sp)

Enasarco c/trattenute preponente (sp)

                                                   a                            Provvigioni attive (ce)

                                                   a                            Iva a debito (sp)

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Il percorso formativo illustra l’evoluzione della finanza aziendale da funzione prevalentemente amministrativa a vera e propria leva strategica, capace di sostenere la creazione di valore e di presidiare i rischi, sia interni sia esterni all’impresa. A partire dal 23/06/2026

Torna in alto