La rilevazione contabile dei mutui ipotecari e chirografari

L’ipoteca su un immobile è una garanzia costituita mediante iscrizione nei pubblici registri immobiliari. Essa garantisce al creditore il diritto ad espropriare e vendere il bene trattenendo a sé il ricavato della vendita fino a concorrenza del debito capitale, interessi e oneri accessori. L’iscrizione ipotecaria ha efficacia ventennale, trascorso tale termine l’ipoteca si estingue salvo rinnovo alla scadenza su domanda del creditore. Il mutuo chirografario è invece un prestito che non presenta garanzie.

Nel presente contributo ripercorreremo gli aspetti contabili dei due istituti, iniziando dal mutuo ipotecario.

La rilevazione del mutuo ipotecario comporta sia la nascita del debito nei confronti dell’istituto di credito erogante sia l’accredito sul c/c delle somme prestate al netto degli oneri accessori (imposte e competenze bancarie).

In seguito, periodicamente, verranno addebitate sul c/c le rate del mutuo oltre agli oneri accessori di pagamento della singola rata. La rata del mutuo potrebbe variare in relazione alle modifiche del tasso di interesse (mutuo a tasso variabile), ma la scrittura non cambia in quanto la rata evidenzierà comunque un importo capitale distinto dagli interessi, e ciò anche nel caso in cui, in presenza di interesse variabile il contratto preveda rate costanti con allungamento del periodo di rientro.

All’atto dell’ultima rata il conto mutuo ipotecario banca dovrà risultare a zero. Nel caso le rate scadessero a cavallo d’anno, ad esempio rata trimestrale posticipata con scadenza fine febbraio, occorrerà rilevare il rateo passivo relativo agli interessi maturati dal 1 dicembre al 31/12.

Si rileva la concessione in data 1/3/2016 di un mutuo ipotecario durata 20 anni per euro 250.000,00 con rata trimestrale posticipata, durata 1/3/2016 – 29/02/2036.

Diversi

a

Mutuo ipotecario banca XX (sp)

 

 250.000,00

Banca c/c (sp)

 

 

 244.650,00

 

Imposte deducibili (ce)

 

 

    5.000,00

 

Commissioni bancarie (ce)

 

  

            350,00

 

All’atto del pagamento della prima rata (dati liberi) rileveremo:

Diversi

a

Banca c/c (sp)

 

   10.818,00

Mutuo ipotecario banca XX (sp)

 

 

     3.316,00

 

Interessi passivi su mutuo (ce)

 

 

    7.500,00

 

Commissioni bancarie (ce)

 

 

           2,00

 

Nel caso ipotizzato l’ultima rata dell’anno è relativa al periodo dicembre/febbraio, in tal caso sarà necessario rilevare il rateo:

Interessi passivi su mutuo (ce)

a

Ratei passivi su interessi (sp)

 

     2.500,00

Le scritture relative al mutuo chirografo sono sostanzialmente le medesime di quelle del mutuo ipotecario. Anche in questo caso si rileverà da una parte la nascita del debito nei confronti dell’istituto di credito erogante e dall’altra l’accredito sul c/c delle somme prestate al netto degli oneri accessori (imposte e competenze bancarie). In seguito, periodicamente, verranno addebitate sul c/c le rate del mutuo oltre agli oneri accessori di pagamento della rata. Ove la rata del mutuo fosse variabile, in quanto il contratto prevede l’applicazione di un tasso variabile, la scrittura non cambia in quanto la rata evidenzierà comunque un importo capitale distinto dagli interessi. Anche in questo caso, all’occorrenza, all’atto della rilevazione dell’ultima rata il conto mutuo chirografario banca dovrà risultare pari a zero. Nel caso le rate scadessero a cavallo di anno occorrerà rilevare il rateo passivo relativo agli interessi maturati dal 1 dicembre al 31/12.

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

I due incontri affrontano il tema delle comunicazioni all’anagrafe delle holding industriali, partendo dall’analisi di quando un soggetto è obbligato ad effettuare tale adempimento. Si analizzano poi i passaggi propedeutici per l’accreditamento iniziale in quanto soggetto comunicante, oltre che casistiche pratiche di comunicazioni all’anagrafe tributaria. Vengono analizzate altresì, ipotesi di “ravvedimenti” per comunicazioni irregolari o omesse. Si approfondirà inoltre, il tema delle comunicazioni in ambito internazionale, ai fini CRS, FATCA e DAC6.
I relatori saranno sempre a disposizione per rispondere ai quesiti dei partecipanti in contraddittorio con loro.
Il corso si terrà l’8 e il 15/07/2026 (14.30 – 17.30)

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Torna in alto