Tax Litigation: come tradurre in inglese alcuni aspetti del contenzioso tributario?

Non è semplice tradurre la terminologia relativa al contenzioso tributario, materia particolarmente interessante per i commercialisti che se ne occupano e che potrebbero quindi a pieno titolo definirsi expert in tax litigation.

In primo luogo, suggerisco di descrivere la Commissione tributaria con Tax court, specificando magari se si tratta dell’organo di primo o di secondo grado (Tax Court of First Instance, Tax Court of Appeal). La Commissione tributaria provinciale è un panel of three judges, da tenere distinto quindi dai giudici monocratici.

Quanto ai soggetti, le due parti di un contenzioso civile sono l’attore (plaintiff oppure claimant) e il convenuto (defendant oppure respondent). Nel contenzioso tributario, il defendant è di solito l’Agenzia delle entrate del Paese coinvolto (Italian tax authority o, se preferite lo stile statunitense, Italian Revenue Service).

La traduzione di ricorso pone alcune difficoltà. Io suggerisco complaint, ma è certamente corretto anche petition oppure application. Un’alternativa più sofisticata è statement of claim, utilizzato spesso in Inghilterra. Ad un ricorso si risponde di solito con un answer (o meglio, answer of defendant). Nel corso del procedimento, le parti si scambiano memorie difensive (briefs) su questioni di fatto e di diritto.

La frase tipica del commercialista incaricato di contestare un avviso di accertamento sarà dunque the taxpayer filed a complaint against the Italian tax authority (il contribuente ha depositato ricorso contro l’Agenzia delle Entrate). Per spiegare i termini del ricorso (se fossero di 60 giorni) sarebbe corretto scrivere “Complaints against the Italian Tax Authority must be filed within 60 days.

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