Agreement and contract: come tradurre “contratto” in inglese?

Tra i commercialisti e gli avvocati è forte la tentazione di tradurre sbrigativamente ‘contratto’ con contract. Non è sbagliato: in effetti, anche nelle Schools of Law statunitensi la materia che si occupa di contrattualistica è contract law, o magari International contracts. Se siete esperti di contrattualistica scriverete “I give advice on matters of contract law” e un contenzioso che abbia per oggetto un contratto è correttamente definito contract dispute.

Ciò premesso, io tuttavia suggerisco di utilizzare agreement quando fate riferimento ad contratto specifico. Agreement è anche, a ben guardare, il termine che troverete sempre nella denominazione del contratto (ad es. licence agreement, instalment agreement, distribution agreement, agency agreement, e così via). Si può senz’altro affermare che il contratto è un legally binding agreement, ossia un accordo giuridicamente vincolante. Tipicamente, si giunge al perfezionamento di un accordo contrattuale attraverso la combinazione di offer e acceptance provenienti da due o più parti.

Fate attenzione al termine ‘parti’ nell’ambito della contrattualistica: va tradotto con party to an agreement (e non con part, vocabolo che invece esprime la ‘parte’ nel senso della porzione di un intero. Ad es.: nel caso di un incendio capiterà di leggere che part of the building was destroyed in the fire).

Ecco alcuni verbi utili quando si parla di contratti: to draft a contract va preferito a to write a contract per quanto riguarda la redazione delle clausole. To sign a contract allude alla sottoscrizione mentre to breach a contract descrive l’ipotesi di inadempimento. Per la fase della negoziazione, consiglio di utilizzare to negotiate a contract oppure to negotiate a contract clause (una clausola contrattuale).

Da marzo inizia il corso “Legal and financial English online” (inglese giuridico e finanziario) per avvocati e commercialisti e per maggiori informazioni e iscrizioni potete visitare questo link

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

I due incontri affrontano il tema delle comunicazioni all’anagrafe delle holding industriali, partendo dall’analisi di quando un soggetto è obbligato ad effettuare tale adempimento. Si analizzano poi i passaggi propedeutici per l’accreditamento iniziale in quanto soggetto comunicante, oltre che casistiche pratiche di comunicazioni all’anagrafe tributaria. Vengono analizzate altresì, ipotesi di “ravvedimenti” per comunicazioni irregolari o omesse. Si approfondirà inoltre, il tema delle comunicazioni in ambito internazionale, ai fini CRS, FATCA e DAC6.
I relatori saranno sempre a disposizione per rispondere ai quesiti dei partecipanti in contraddittorio con loro.
Il corso si terrà l’8 e il 15/07/2026 (14.30 – 17.30)

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Torna in alto