Pulizia di giardino e parcheggio: si applica il reverse charge?

Ho ricevuto una fattura dall’impresa di pulizia che espone dei corrispettivi in reverse charge, ed altri in Iva per fornitura di materiale e pulizia di giardino e parcheggio pertinenziale. È corretta o devo chiedere una correzione?


Il quesito verte sostanzialmente in due domande, e cioè se è corretto che l’impresa di pulizie esponga l’Iva sui servizi di pulizia di giardini e parcheggi pertinenziali, nonché sulla fornitura di materiale di ricambio per i bagni, quali i rabbocchi dei dispenser di sapone liquido, le salviette e la carta igienica.

Partiamo dal presupposto che, ai sensi dell’articolo 17 del Decreto Iva, per i servizi di pulizie di edifici torna applicabile il meccanismo del reverse charge e quindi il prestatore deve emettere fattura senza Iva, ed il committente deve integrare tale fattura con l’Iva applicata ad aliquota ordinaria, portandola in detrazione qualora la spesa sia inerente e non si ricada in casi di indetraibilità oggettiva o da pro-rata. Ciò premesso, il reverse charge è una norma speciale e come tale, sia per insegnamento interno, ma soprattutto della Corte di Giustizia, deve essere applicato restrittivamente.

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