Disciplina della rinuncia dei soci al finanziamento

Una Snc chiude l’esercizio sociale 2023 in perdita.

I soci, (tutte persone fisiche che detengono la partecipazione non in regime di impresa) decidono di rinunciare ai finanziamenti infruttiferi effettuati in precedenza a favore della società e registrare contabilmente questa operazione rilevando a conto economico una sopravvenienza attiva di importo pari al finanziamento rinunciato, in modo da chiudere civilisticamente in utile il bilancio.

Nella consapevolezza che la rilevazione contabile così come effettuata non rispecchia il dettato civilistico, avendo imputato la rinuncia a conto economico piuttosto che a capitale, si chiede se la sopravvenienza attiva sia fiscalmente tassata per la società, oppure in sede di redazione del modello SP si debba procedere ad effettuare una variazione in diminuzione del reddito pari all’importo di detta sopravvenienza attiva.

La rinuncia ai finanziamenti infruttiferi effettuati dai soci ha riflessi fiscali in capo ai soci stessi?

È opportuno che i soci prestino dichiarazione sostitutiva di atto notorio con la quale si attesta che il valore fiscale del credito rinunciato corrisponde al valore dello stesso?

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