Rimborso della quota Imu Stato

Con il D.M. 26 ottobre 2016, pubblicato all’interno della Gazzetta Ufficiale 11 novembre 2016, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha individuato le procedure di rimborso della quota Imu di competenza statale.

Il Dipartimento delle finanze del Ministero dell’Economia e delle Finanze, ai sensi dell’articolo 1 del decreto citato, prevede i rimborsi dei tributi locali, risultanti dall’istruttoria compiuta dai Comuni, sulla base di liste emesse con procedure automatizzate e contenenti:

  • le generalità del singolo soggetto avente diritto;
  • l’importo dell’imposta da rimborsare;
  • il codice IBAN del conto corrente bancario o postale, intestato al beneficiario del rimborso.

La norma dispone che gli ordini collettivi di pagamento debbano essere emessi direttamente dal Dipartimento delle Finanze e, contestualmente, gli elenchi informatici per l’effettuazione degli accrediti ai singoli contribuenti debbano essere trasmessi alla Banca d’Italia.

Successivamente, la Banca d’Italia dovrà provvedere ad estinguere l’ordinativo di pagamento collettivo, dopo aver preventivamente verificato la corrispondenza dell’importo del titolo con il totale degli importi ricompresi nelle liste automatizzate.

Nell’ipotesi di mancata indicazione, da parte del contribuente, delle coordinate bancarie o postali per l’accreditamento, il rimborso sarà disposto con l’emissione di ordini di pagamento individuali, fermo quanto disposto dal D.L. 138/2011.

In particolare, alla luce delle disposizioni di cui all’articolo 2, comma 4-ter lettera b), del D.L. 138/2011, i rimborsi da parte delle pubbliche Amministrazioni devono essere effettuati:

  • nell’ipotesi di importo pari o inferiore a 1.000 euro, in contanti direttamente al beneficiario, entro il secondo mese successivo a quello di esigibilità, mediante bonifico domiciliato presso gli Uffici postali;
  • per importi superiori al limite di cui 1.000 euro, tramite l’emissione di un vaglia cambiario non trasferibile della Banca d’Italia intestato al beneficiario.

Le somme relative ai bonifici postali non riscossi ed ai vaglia cambiari non andati a buon fine, ai sensi dell’articolo 3 del decreto, devono essere riversate in un apposito conto corrente intestato al Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, per essere riutilizzate ai fini del rinnovo del pagamento a favore del creditore.

Con comunicato stampa del 1° dicembre 2016, al fine di agevolare e velocizzare le procedure di liquidazione delle richieste di rimborso da parte dello Stato, il MEF ha invitato i contribuenti che non lo avessero ancora fatto a comunicare il proprio codice IBAN al comune competente all’istruttoria della pratica di rimborso.

La comunicazione del codice IBAN vale sia nel caso in cui tale codice non sia stato fornito all’ente locale sia in quello in cui lo stesso, seppure già indicato sia stato sostituito, nelle more della liquidazione della somma da rimborsare, da un nuovo codice. Ciò in quanto i comuni, attraverso l’applicazione disponibile sul Portale del federalismo fiscale, hanno a disposizione una nuova funzionalità con la quale inserire o modificare i codici IBAN per le pratiche già trasmesse.

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Il percorso formativo illustra l’evoluzione della finanza aziendale da funzione prevalentemente amministrativa a vera e propria leva strategica, capace di sostenere la creazione di valore e di presidiare i rischi, sia interni sia esterni all’impresa. A partire dal 23/06/2026

Torna in alto