Le detrazione delle spese per gli addetti all’assistenza personale

Le spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale sono detraibili solo nei casi di non autosufficienza nel compimento degli atti della vita quotidiana.

In particolare, sono considerate non autosufficienti, oltre alle persone che hanno bisogno di sorveglianza continua, coloro che, in presenza di patologie riconosciute, non sono in grado di:

  • assumere alimenti;
  • espletare le funzioni fisiologiche e provvedere all’igiene personale;
  • deambulare;
  • indossare autonomamente gli indumenti.

Tale stato di non autosufficienza deve risultare da certificazione medica, ovvero da autocertificazione attestante il possesso della certificazione medica.

La detrazione, riconosciuta a fronte delle spese sostenute per gli addetti all’assistenza personale di persone non autosufficienti, è pari al 19 per cento, da calcolare su un importo massimo di 2.100 euro, ai sensi dell’articolo 15, comma 1 lett. i-septies, Tuir, purché il reddito complessivo, collegato al periodo di imposta di riferimento, non superi i 40.000 euro.

Le spese devono essere debitamente certificate da idonea documentazione, contenente:

  • gli estremi anagrafici e il codice fiscale del soggetto che effettua il pagamento (essendo possibile portare in detrazione anche spese sostenute per altri soggetti) e di quello che effettua l’assistenza e, di conseguenza, riceve il pagamento;
  • nell’ipotesi di spesa sostenuta in favore di un familiare, nella ricevuta devono essere indicati anche gli estremi anagrafici e il codice fiscale di quest’ultimo.

Si ricorda, inoltre, che la detrazione spetta a condizione che l’onere sia stato sostenuto con versamento bancario o postale ovvero per mezzo di altri sistemi di pagamento tracciabili.

Tra le spese considerate per l’assistenza di persone non autosufficienti rientrano anche le prestazioni di assistenza rese da:

  • case di cura o di riposo, le quali sono tenute a certificare distintamente i corrispettivi riferiti all’assistenza rispetto a quelli riferibili ad altre prestazioni fornite dall’istituto ospitante;
  • cooperative di servizi, le quali devono specificare, all’interno della documentazione, la natura del servizio reso;
  • agenzie interinali, le quali devono specificare, all’interno della documentazione, la qualifica contrattuale del lavoratore.

Diversamente, la detrazione non spetta per le spese sostenute per i lavoratori domestici, che hanno un inquadramento contrattuale diverso dagli addetti all’assistenza personale, e per i contributi previdenziali che sono deducibili dal reddito ai sensi dell’articolo 10, comma 2, Tuir.

Al fine della compilazione del modello 730/2021 occorre inserire tali spese nei righi da E8 a E10 con il codice 15, denominato “Spese di assistenza personale”.

Potrebbe interessarti anche...

Area fiscale

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il master si articola in quattro videoconferenze che affrontano il tema della società semplice inquadrando sia gli aspetti civilistici che fiscali, con una particolare attenzione ai pregi e ai difetti di questo strumento. La prima lezione approfondirà i temi civilistici attinenti all’istituto della società semplice. Si tratterà di una dissertazione non teorica ma di un’analisi delle norme del codice civile con un approccio alla prassi operativa professionale. Verranno anche esaminate le tipiche clausole statutarie di una società semplice con indicazione di vantaggi e criticità di alcune soluzioni. La seconda giornata sarà dedicata esclusivamente alla fiscalità diretta ed indiretta della società semplice. Pertanto, si affronterà il tema della società semplice di godimento immobiliare, della società semplice holding e quindi della tassazione dei dividendi e delle plusvalenze. A partire dal 9/09/2026

Nell’ampio panorama di agevolazioni per le imprese, composto da contributi a fondo perduto, crediti d’imposta, super deduzioni fiscali, finanziamenti a tasso agevolato, voucher e formazione finanziata per lo sviluppo delle competenze, gli investimenti in innovazione, digitalizzazione e transizione ecologica hanno un ruolo da protagonista. Il master approfondisce con approccio operativo, in mezze giornate dedicate, le principali caratteristiche dei principali meccanismi incentivanti, spesso cumulabili tra loro, finalizzati a favorire la crescita economica delle imprese italiane attraverso investimenti in beni strumentali nuovi e investimenti in ricerca e sviluppo e innovazione. A partire dal 15/09/2026

Il Master è rivolto a dottori commercialisti ed esperti contabili, consulenti fiscali e professionisti che assistono imprese agricole o intendono specializzarsi nel settore. L’obiettivo del percorso è formare professionisti in grado di supportare efficacemente le imprese agricole nella gestione fiscale, societaria e strategica, diventando un punto di riferimento qualificato in un settore in continua evoluzione. A partire dal 10/09/2026

Torna in alto