Patent box 2015: scadenza entro il prossimo 31 dicembre

Per beneficiare del Patent box già dall’anno 2015, i contribuenti con esercizio coincidente con l’anno solare dovranno presentare entro il 31 dicembre 2015, sia il modello per l’esercizio dell’opzione, sia l’istanza per il ruling obbligatorio nei casi in cui il bene agevolabile è utilizzato internamente.

È comunque possibile inviare entro la fine dell’anno in corso l’istanza contenente i dati essenziali e, successivamente, entro 120 giorni, depositare la documentazione integrativa per il ruling.

Si ricorda, infatti, che l’articolo 4 del decreto attuativo del Patent box stabilisce che l’opzione ha efficacia dall’esercizio in cui viene presentata la richiesta di ruling.

Il provvedimento n.154278 dello scorso 1 dicembre prevede che l’istanza per l’avvio della procedura deve essere presentata a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento ovvero consegnata direttamente all’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali dell’Agenzia delle entrate.

Con un successivo comunicato stampa del 22 dicembre 2015 è stato precisato che, nel caso di invio a mezzo raccomandata a/r, l’istanza si considera presentata alla data di spedizione della raccomandata, come risulta dalla ricevuta rilasciata dall’ufficio postale. Viene, inoltre, chiarito che l’istanza può essere inoltrata, alternativamente ed indifferentemente, alla sede di Roma o di Milano dell’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali.

Anche nel caso di consegna diretta all’Ufficio Accordi preventivi e controversie internazionali, l’istanza può essere presentata dal contribuente, alternativamente ed indifferentemente, alla sede di Roma o di Milano.

Gli indirizzi di consegna delle istanze sono i seguenti.

  • Sede di Roma – presso la Segreteria della Direzione Centrale Accertamento – Via C. Colombo, 426 c/d, Torre B, piano VII.
  • Sede di Milano – presso l’Ufficio Risorse Materiali – Servizio Ricezione Atti della Direzione Regionale della Lombardia – Via della Moscova, 2.

Da ultimo, vale la pena di ricordare quali sono gli elementi essenziali. In particolare, l’istanza, firmata dal legale rappresentante o da altra persona munita dei poteri di rappresentanza, deve riportare l’indicazione dei seguenti dati:

  • generalità e indirizzo dell’impresa istante (o della sua stabile organizzazione in Italia, in caso di imprese non residenti);
  • oggetto dell’accordo preventivo (determinazione del contributo economico del bene utilizzato direttamente; determinazione delle royalties intercompany, determinazione delle plusvalenze intercompany);
  • tipologia di bene immateriale agevolabile e dell’eventuale vincolo di complementarietà tra più beni agevolabili;
  • tipologia di attività di ricerca e sviluppo agevolabile svolta ed il diretto collegamento della stessa con lo sviluppo, il mantenimento, nonché l’accrescimento del valore dei beni agevolabili.

Si noti come gli elementi “essenziali” sono rappresentati sia da informazioni di carattere anagrafico, che da alcune informazioni volte ad identificare genericamente, per tipologia, i beni immateriali dai quali scaturisce il reddito da agevolare, l’eventuale vincolo di complementarietà esistente e la ricerca e sviluppo effettuata (circolare n. 36/E/2015).

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