Le modifiche alla Nuova Sabatini nella bozza di Decreto Semplificazioni

La bozza di decreto c.d. Semplificazioni, che dovrebbe approdare in settimana all’esame del Consiglio dei Ministri, è attualmente strutturata in 4 titoli dedicati ai seguenti temi:

  • semplificazioni in materia di contratti pubblici ed edilizia;
  • semplificazioni procedimentali e responsabilità;
  • semplificazione per il sostegno e la diffusione dell’amministrazione digitale;
  • semplificazioni in materia di attività di impresa, ambiente e green economy.

Nell’ambito delle semplificazioni in materia d’impresa lo schema di decreto dedica un articolo alla misura nota come “Nuova Sabatini”, atta a sostenere gli investimenti delle Pmi per acquisire a titolo di proprietà o in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

Le novità delineate nella bozza di decreto Semplificazioni riguardano due aspetti dell’agevolazione:

  • la soglia di finanziamento entro la quale è prevista l’erogazione in unica soluzione;
  • le misure a favore delle imprese del Sud Italia (c.d. Sabatini Sud).

Dalla relazione illustrativa emerge la finalità di raddoppiare la soglia massima di finanziamento entro cui l’agevolazione è erogata in unica soluzione, dagli attuali 100.000 euro a 200.000 euro.

In seguito al recepimento dell’articolo 20, comma 1, lettera b), D.L. 34/2019 (c.d. Decreto Crescita), convertito, con modificazioni, dalla L. 58/2019, per le domande di agevolazione, presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere dal 01.05.2019 e relative a un finanziamento deliberato di importo non superiore a 100.000 euro, il contributo è erogato alla Pmi beneficiaria in un’unica soluzione, con le modalità e nei termini previsti dalla vigente disciplina della misura agevolativa per l’erogazione della prima quota.

La bozza di Decreto Semplificazioni prevede una modifica all’attuale formulazione dell’articolo 2, comma 4, D.L. 69/2013, disponendo che: “In caso di finanziamento di importo non superiore a 200.000 euro, il contributo viene erogato in unica soluzione”.

Altra finalità della bozza di Decreto è quella di semplificare e rendere più efficace l’accesso alla Nuova Sabatini per le imprese del Mezzogiorno, integrando la disciplina prevista dall’articolo 1, comma 226, L. 160/2019 (c.d. Legge di Bilancio 2020) per le micro e piccole imprese del Sud che effettuano investimenti “Industria 4.0”, secondo due linee direttrici:

  • la previsione di uno strumento agevolativo dedicato alle imprese del Mezzogiorno (c.d. Sabatini Sud), caratterizzato dall’erogazione del contributo in unica soluzione a prescindere dall’entità del finanziamento e da modalità operative ad hoc demandate ad un apposito decreto interministeriale di natura non regolamentare del Mise, di concentro col Mef;
  • la possibilità di cofinanziamento della misura con fondi strutturali e di investimento europei, in aggiunta alle risorse pari a 60 milioni di euro destinate dal sopra citato comma dell’articolo 1 della Legge di Bilancio 2020.

Lo strumento c.d. Sabatini Sud si collocherebbe dunque nell’ambito della maggiorazione del contributo statale del 100%, disposto dall’articolo 1, comma 226, L. 160/2019 (c.d. Legge di Bilancio 2020) in occasione del rifinanziamento della misura per gli anni dal 2020 al 2025, a favore delle micro e piccole imprese del Mezzogiorno, ovvero delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, che effettuano investimenti “Industria 4.0”, nel limite complessivo di 60 milioni di euro a valere sulle risorse autorizzate.

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