Bonus cultura: opportunità per i giovani e gli esercenti

Gli esercenti che vendono prodotti culturali, a partire dallo scorso 15 settembre, possono iscriversi attraverso l’apposito sito internet 18app.itper abilitarsi a ricevere i pagamenti dei diciottenni tramite la carta elettronica del bonus cultura. Ciascun nato nel 1998 e divenuto maggiorenne nel 2016, avrà a disposizione 500 euro da poter spendere entro il 31 dicembre 2017 in cinema, teatri, libri, musei, eventi culturali, parchi e monumenti.

Nello specifico, i soggetti interessati, potranno utilizzare il bonus introdotto dalla legge di Stabilità per il 2016 per assistere a rappresentazioni teatrali e cinematografiche, per l’acquisto di libri nonché per l’ingresso a musei, mostre ed eventi culturali, monumenti, gallerie, aree archeologiche, parchi naturali e spettacoli dal vivo.  Gli esercenti avranno la possibilità di potersi registrare all’iniziativa fino a giugno 2017 e promuovere la propria attività scaricando il kit informatico che contiene la locandina in formato PDF pronta da stampare per l’affissione e l’utilizzo editoriale. La modalità, sia online o in maniera tradizionale, consentirà ai giovani di fare shopping in librerie, entrare in teatri e cinema, visitare musei e mostre. Il bonus cultura, organizzato dal Ministero per i beni culturali, andrà a privilegiare più di mezzo milione di ragazzi e ragazze. Il costo complessivo del finanziamento, per lo Stato, ammonterà a 290 milioni di euro.

I beneficiari di questo bonus sono quindi tutti i diciassettenni che sono diventati, o stanno per diventare, maggiorenni entro il 31 dicembre 2016. Il bonus sarà valido per oltre 12 mesi: infatti, si avrà tempo sino al 31 dicembre 2017 per spenderlo.

Per usufruire del beneficio, i neo-diciottenni devono provvedere a registrarsi su uno degli identity provider coinvolti nel servizio. Sono cinque: si tratta di Aruba, Infocert, Poste, Sielte e Tim. La registrazione consente l’accesso al Sistema pubblico per la gestione dell’identità digitale, conosciuto anche come “Spid’”. Lo Spid consente agli utenti di venire riconosciuti dallo Stato; autenticati in questo modo, i ragazzi riceveranno le credenziali che permettono di accedere a tutti i servizi che la pubblica Amministrazione ha messo a disposizione dei cittadini online e di accedere anche a molti servizi offerti da privati. Grazie allo Spid, i ragazzi potranno effettuare il login, entrare nel sistema e accreditarsi all’interno dell’app, semplicemente digitando i propri dati personali, il numero di cellulare, l’email e l’indirizzo di residenza. Eseguita la procedura, un plafond di 500 euro verrà generato in maniera automatica e sarà attivo dal giorno del diciottesimo compleanno, fino all’ultimo giorno del 2017.

Dopo ogni acquisto sarà creato un voucher: l’importo dell’operazione di acquisto verrà scalato dai 500 euro solo al relativo utilizzo. Il voucher potrà essere usato per l’acquisto in formato digitale oppure per l’acquisto, secondo modalità tradizionali, recandosi nel negozio scelto. È possibile salvare e poi stampare il voucher, ma, se si desidera, è anche possibile semplicemente esibire all’esercente il voucher sul proprio notebook, tablet o smartphone, visualizzandolo come code.

Il bonus potrà essere utilizzato anche per comprare libri, non esclusivamente scolastici o universitari. L’iniziativa vuole essere un aiuto ai figli di famiglie con reddito basso, che non sempre possono permettersi spese di carattere culturale. Inoltre, saranno i giovani, e non l’apparato amministrativo-burocratico, a decidere come spendere questi soldi.

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