Sentiero delle Leggende, Val di Fassa

Il Sentiero delle Leggende in Val di Fassa è un percorso perfetto per le famiglie con bimbi piccoli anche in passeggino, dove si potranno ammirare paesaggi suggestivi e sentirsi coccolati dalle Dolomiti. Il percorso è di circa 2,5 km., con sentieri a tratti pianeggianti. Il tempo di percorrenza è di circa due ore e durante il tragitto si incontrano i pannelli di Re Laurino in cui sono raccontate le fantastiche storie del posto.

Partendo da Pian Pecei si seguono i cartelli che indicano il Sentiero delle Leggende e durante la camminata si potranno scoprire sei fantastiche storie di cui ti darò solo un accenno:

  • Stregoni dei Mugoni: in Val di Fassa un gruppo di stregoni malvagi perseguitava gli abitanti che per salvarsi costruirono santuari e chiese,  rese vane dalla ferocia degli stregoni. La salvezza della valle arrivò grazie a un frate francescano che affrontò il capo degli stregoni con una terribile battaglia durata secoli e che terminò con la loro trasformazione in roccia.
  • Gordo e Vinella: una storia d’amore a lieto fine. Vinella grazie a un rododendro bianco liberò il suo amato Gordo dall’incantesimo delle streghe che lo avevano imprigionato in un tronco.
  • Enrosadira: in questa tappa scoprirai perché le Dolomiti si tingono di rosa al tramonto e all’alba, ma questo fenomeno è visibile solo nella conca del Catinaccio.
  • Lago d’Antermoia: un  musicista scoprì come interrompere il terribile incantesimo che gravava sulle sue mani e gli impediva di suonare. Nel farlo perse la sua amata e dalla sua disperazione nacque il lago che porta il nome della sua innamorata, Antermoia.
  • Re Laurino e la leggenda delle Rose: durante un torneo Re Laurino vide Similde e se ne innamorò, la rapì e la portò con sé. Il promesso sposo di Similde con l’aiuto dei guerrieri si recò sul Catinaccio. Il Re Laurino si nascose nel suo giardino di rose. Ma i guerrieri lo scoprirono e lo imprigionarono. Il Re a quel punto lanciò una maledizione al suo giardino: nessuno né di giorno, né di notte avrebbe potuto più ammirarlo. Dimenticò l’alba e il tramonto, ed è così che al sorgere e al tramontare del sole le rocce del Catinaccio si colorano di un meraviglioso rosa. 
  • La Sorgente dell’Oblio: qui si racconta di una sorgente magica, bere l’acqua che sgorgava dalle rocce permetteva di ricominciare a vivere dimenticando tutto il passato.

Al termine delle sei tappe si arriva alla piana di Gardeccia, dove si trovano tre ristori per concedersi una pausa a base di piatti tipici dolci e salati.

Per il rientro è possibile rifare il percorso a ritroso, ma si può anche imboccare il Sentiero della Foresta 540 in cui si trovano pannelli informativi sulla flora e sulla fauna del posto. In circa un’ora di cammino si arriva alla terrazza del Ciampedie per ritrovarsi avvolti dal panorama di tutta la Val di Fassa. Con i passeggini è consigliata la discesa in seggiovia fino a Pian Pecei e poi con la seggiovia Vajolet si ritorna al parcheggio a fondo valle.

Il Sentiero delle Leggende è sicuramente una delle mete che ti farà sentire non solo a contatto con la natura, ma anche percepire la magia che regna durante tutta la passeggiata.

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