2 Settembre 2017

Collegio sindacale: procedure di controllo della liquidità aziendale

di Luca Dal Prato Scarica in PDF

I controlli sulla liquidità, volti a comprendere se la gestione sociale assorbe o genera cassa, sono probabilmente uno dei temi più caldi dell’attività dei collegi sindacali di questi anni. Di seguito si riporta un sintetico esempio che l’organo di controllo potrebbe utilizzare o anche suggerire di implementare direttamente in azienda, considerata la sua semplicità applicativa.

L’esempio parte dalla constatazione che le risorse finanziarie si compongono di 3 elementi: variabili contabili con valore positivo (i.e. cassa e banca attiva), variabili contabili con valore negativo (i.e. saldi passivi di conto corrente e altri debiti bancari con natura di anticipo crediti) e variabili extracontabili (i.e. affidamenti di conto corrente e per anticipi, s.b.f. e anticipi su fatture).

Disponendo queste variabili in tabella è possibile determinare, dapprima, il saldo liquido attuale e, conseguentemente, la liquidità disponibile. Si veda, sotto, l’esempio applicato alla società Alfa S.r.l. (per semplicità, si riassume ogni variabile in un’unica riga, che però è possibile dettagliare su più righe).

Conto (K/€) 30/03 30/06
Banca attiva 12 10
Banca passiva -34 -38
Anticipi (i.e. sbf, fatture…) -173 -97
[A] Saldo liquido attuale -195 -125
[B] Affidamenti 143 143
[C] Liquidità disponibile -52 18

Nell’intervallo 30/3-30/6 il saldo liquido attuale [A] è passato da -195K/€ a -125K/€. Pur mantenendo un saldo liquido attuale negativo, la società ha generato risorse per 70K/€. Sommando al saldo liquido attuale [A] il valore complessivo degli affidamenti [B] si determina la liquidità disponibile [C]. Da questa analisi emerge che al 30/3 la società era in mancanza di liquidità disponibile [C] ma, a differenza del 30/3, alla data del 30/6, grazie al flusso di cassa positivo per 70K/€ e agli affidamenti per 143K/€, questo valore ha assunto un valore positivo pari a 18K/€.

Dall’esame di cui sopra si può concludere che gli elementi fondamentali per prevedere la liquidità aziendale sono due: il saldo liquido attuale [A], dato dalla differenza tra attività e passività bancarie, e gli affidamenti bancari [B], dato conoscibile in qualsiasi momento e piuttosto stabile. Pertanto, la previsione del saldo liquido futuro sarà determinabile attraverso la seguente formula:

Saldo liquido futuro = saldo liquido attuale + entrate future – uscite future

Qualsiasi amministrazione può disporre di una stima delle entrate e delle uscite in quanto i movimenti contabili che riguardano liquidità positiva o negativa sono facilmente raggruppabili nelle seguenti 7 macro aree: pagamento fornitori; pagamento dipendenti; estinzione rate mutuo; pagamento interessi passivi; pagamento imposte e contributi; incasso fatture di vendita; altre entrate diverse. La variabile extracontabile più importante nella composizione di queste macroaree sarà conseguentemente la scadenza dei crediti e dei debiti, momento di manifestazione numeraria del dato.

Proviamo quindi ad implementare l’esempio di cui sopra con la previsione futura di liquidità della Alfa S.r.l. al 30/09, incasellando nelle macroaree i seguenti ulteriori dati:

Previsione di liquidità dal 30/6 al 30/9 Fonti Impieghi
Incasso fatture di vendita 157
Altre entrate diverse 7
Pagamento fornitori 80
Pagamento dipendenti 23
Estinzione rate mutuo 3
Pagamento interessi passivi 30
Pagamento imposte e contributi 7
Totale 164 143
[D] Eccedenza fonti su impieghi   21
[E] Saldo liquido previsto al 30/9 ([A]+[D])   -104
[F] Liquidità disponibile prevista al 30/9 [E]+[B]   39

Dall’esame amministratori e sindaci possono prendere atto che la gestione sociale, nel periodo 30/6-30/9, genererà una cassa pari a 21K/€ [D]; in particolare, la liquidità disponibile [F] passerà dai 18K/€ al 30/6 [C] ai 39K/€ del 30/9.

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