Vendita merce in orario di lavoro: legittimo il licenziamento disciplinare

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 24 agosto 2015, n.17117, ha statuito che l’attività continuata di promozione e di vendita di merce in azienda durante l’orario di lavoro legittima il licenziamento disciplinare del lavoratore, in quanto mina il rapporto fiduciario con il datore di lavoro.

In generale, la contestazione del comportamento illecito deve essere sufficientemente specifica, in modo tale che il lavoratore possa fornire una precisa difesa. Ciò detto, il datore di lavoro non deve seguire uno schema prestabilito e rigido, ma è sufficiente e necessario che egli fornisca al lavoratore le indicazioni essenziali per individuare, nella sua materialità, il fatto addebitatogli.

Nel caso specifico, la Corte di Cassazione ha rigettato l’eccezione della lavoratrice di genericità delle contestazioni disciplinari, anche in quanto le deposizioni circostanziate e concordi dei testi avevano confermato la continuazione dell’attività di promozione e vendita dei prodotti dimagranti dopo la seconda lettera di contestazione.

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