No a comportamenti vessatori del datore a fronte di atteggiamenti ostili del lavoratore

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con sentenza 12 luglio 2019, n. 18808, ha stabilito che, pur a fronte di atteggiamenti ostili del lavoratore, il datore di lavoro non è legittimato a indursi a comportamenti vessatori, potendo comunque legittimamente esercitare i suoi poteri direzionali e disciplinari nei limiti previsti dalla legge e, in ogni caso, nel pieno rispetto del canone generale di continenza espressivo dei doveri di correttezza propri di ogni relazione obbligatoria, tanto più se destinata a incidere continuativamente sulle relazioni interpersonali.

 

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