Morte del dipendente per sua condotta imprevedibile: non è omicidio colposo

La Cassazione Penale, Sezione IV, con sentenza 22 luglio 2019, n. 32507, in tema di infortuni sul lavoro, ha stabilito che non può essere condannato per omicidio colposo il datore di lavoro se il comportamento del dipendente, per la sua stranezza e imprevedibilità, si pone al di fuori di ogni possibilità di controllo da parte dei soggetti preposti all’applicazione delle misure di prevenzione contro gli infortuni sul lavoro.

 

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