Legittimo il licenziamento del dipendente condannato per violenza sessuale

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 6 agosto 2018, n. 20562, ha ritenuto legittima la sanzione del licenziamento inflitta a un dipendente condannato, seppur con pena patteggiata ex articolo 444 c.p.p., per il delitto di violenza sessuale: non aver contestato la sussistenza del fatto in sede penale presuppone un’assunzione di responsabilità che costituisce indiscutibile elemento di prova per il giudice di merito, il quale, ove intenda disconoscere tale efficacia probatoria, ha il dovere di spiegare le ragioni per cui l’imputato avrebbe ammesso una sua insussistente responsabilità, e il giudice penale abbia prestato fede a tale ammissione.

 

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