L’indennità di maternità erogata e non contestata non può diventare discriminazione diretta

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, 7 luglio 2025, n. 18449, non ha ritenuto che il pagamento dell’indennità di maternità sulla base di un criterio di computo ritenuto legittimo, e non contestato, al momento del suo pagamento possa poi trasformarsi in discriminazione diretta sulla base di un’interpretazione giurisprudenziale sopravvenuta. In altri termini, il trattamento, per essere fonte di discriminazione diretta, dev’essere «meno favorevole» sin dall’inizio, e il contrasto giurisprudenziale sulla determinazione della retribuzione media globale giornaliera, ex art. 23, D.Lgs. n. 151/2001, non consentiva, sin dall’inizio, di ritenere meno favorevole il trattamento erogato rispetto a un trattamento più favorevole oggettivamente incerto.

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario offre il quadro 2026 delle agevolazioni per il lavoro e delle assunzioni incentivate, alla luce delle nuove disposizioni introdotte dalla Legge di Bilancio. 22 maggio 2026

Il master affronta i temi del welfare e dei premi di produttività e prevede un laboratorio operativo per la realizzazione di un modello di piano di welfare e di produttività. A partire dal 19 marzo 2026

Mondo professione

Torna in alto