Computo del comporto: durata dell’anno pari a 365 giorni

La Cassazione Civile, Sezione Lavoro, con ordinanza 8 maggio 2024, n. 12487, ha ritenuto che, in tema di computo del periodo di comporto, quando lo stesso è fissato dal contratto collettivo in 24 mesi – e non è possibile attribuire a tale previsione un significato convenzionale diverso da quello desumibile dal calendario comune – la durata di ciascun anno (12 mesi) deve considerarsi pari a 365 giorni.

Nella specie, la Suprema Corte ha escluso che il comporto fosse pari a 360 giorni – 30 giorni per ciascun mese moltiplicati per 12 –, non assumendo rilievo la clausola, pure presente nell’accordo collettivo, ma dettata per il diverso ambito retributivo, secondo cui la retribuzione giornaliera si calcola dividendo per 30 la retribuzione mensile.

 

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