La Cassazione Civile Sezione Lavoro, con sentenza 23 marzo 2023, n. 8375, ha stabilito che le riprese del sistema di videosorveglianza, pur rientrando nell’ambito di applicazione dell’art. 4, secondo comma, della legge n. 300/1970 (nel caso di specie, nel testo anteriore alle modifiche dell’articolo 23, primo comma, del D.Lgs. n. 151/2015), sono ammissibili a sostegno di un procedimento disciplinare, nell’osservanza delle garanzie previste e delle esigenze organizzative e produttive ovvero della sicurezza sul lavoro (nella specie, la S.C. ha confermato la legittimità della sanzione disciplinare inflitta al lavoratore laddove la condotta addebitata al lavoratore risulta ripresa dall’impianto di videosorveglianza, non potendosi dubitare dell’utilizzabilità delle immagini e che le telecamere siano destinate a esigenze di sicurezza in quanto orientate verso spazi accessibili anche a personale non dipendente dall’azienda e non deputati ad accogliere postazioni di lavoro).
Ammissibilità della videosorveglianza ai fini disciplinari
di Redazione
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