Il Ministero del Lavoro, con nota n. 423 del 9 febbraio 2026, ha eseguito la ripartizione territoriale delle quote di ingressi per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico, con riferimento al D.P.C.M. 2 ottobre 2025 “Programmazione dei flussi d’ingresso legale in Italia dei lavoratori stranieri per il triennio 2026-2028”.
La nota comunica che, in ottemperanza dell’art. 7, D.P.C.M. 2 ottobre 2025, in coerenza con l’analisi del fabbisogno di manodopera non comunitaria nel settore turistico e sulla base dei dati relativi alle istanze presentate, sono attribuite 15.075 quote per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico, così distribuite:
- 875 quote per lavoro subordinato stagionale per cittadini di Paesi con i quali nel corso del triennio entrino in vigore accordi di cooperazione in materia migratoria;
- 000 quote per lavoro subordinato stagionale per cittadini le cui istanze sono state presentate da Organizzazioni professionali dei datori di lavoro più rappresentative a livello nazionale, come individuate dal Ministero del Turismo;
- 700 quote per lavoro subordinato stagionale nel settore turistico, le cui istanze sono state presentate da soggetti privati;
- 500 quote per richiesta di nulla osta pluriennale per lavoro subordinato stagionale.
Come stabilito dall’art. 9, comma 3, D.P.C.M. 2 ottobre 2025, il Ministero del Lavoro, trascorsi 50 giorni dalla data di imputazione delle quote, rileva le quote significative non utilizzate e può effettuare una diversa suddivisione sulla base delle effettive necessità riscontrate sul mercato del lavoro, nel rispetto del limite massimo complessivo di quote.
