Crisi d’impresa, competenze e procedure lungo l’intero percorso

Le diverse fasi della gestione della crisi

La crisi d’impresa non coincide con una singola procedura. Il lavoro parte dalla rilevazione degli squilibri e dalla verifica della sostenibilità del debito passa attraverso la valutazione delle prospettive di risanamento e può proseguire con la composizione negoziata, gli accordi con i creditori, il concordato o la liquidazione giudiziale. È lungo questa sequenza che si collocano le attività dei professionisti chiamati a svolgere funzioni di gestione e controllo. Il quadro delineato dal Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza richiede quindi una conoscenza coordinata di strumenti, adempimenti e responsabilità.

Un programma che ricompone le diverse fasi

Il corso abilitante per l’iscrizione nell’Elenco tenuto dal Ministero della Giustizia sviluppa questi contenuti in 11 incontri. Il programma muove dal contesto normativo, dagli adeguati assetti organizzativi e dagli obblighi di segnalazione, per affrontare il test pratico sulle prospettive di risanamento e la composizione negoziata. La redazione del piano viene esaminata come un processo, anche attraverso l’impiego della check-list e con attenzione alle specificità di piccole imprese, imprese sottosoglia e gruppi. Seguono gli accordi di ristrutturazione, il concordato preventivo, la liquidazione giudiziale, il diritto penale della crisi e il sovraindebitamento. Casi pratici e modelli affiancano l’analisi delle regole.

Scopri il corso per l’accesso agli Elenchi

L’aggiornamento si concentra sui passaggi operativi

Per i professionisti già iscritti all’Elenco, il percorso di aggiornamento riprende cinque aree centrali: composizione negoziata, piano di risanamento, accordi di ristrutturazione dei debiti, concordato preventivo e liquidazione giudiziale. Le principali novità sono collegate agli accordi transattivi con il fisco, alle misure cautelari e protettive, ai nuovi principi del CNDCEC per la redazione dei piani, alla transazione fiscale e previdenziale e al trattamento dei creditori. Il programma comprende inoltre attestazioni, procedure competitive e responsabilità del curatore. Laboratori, confronto su casi pratici e risposte ai quesiti mantengono l’attenzione sull’applicazione dei diversi istituti.

Scopri il corso per il mantenimento dell’iscrizione

Formazione abilitante e continuità professionale

I due corsi sono erogati dall’Università degli Studi Guglielmo Marconi in convenzione con Euroconference e si svolgono in diretta web. Il percorso abilitante prevede 44 ore, distribuite dal 28 settembre al 4 novembre 2026; per ottenere l’attestato valido ai fini dell’iscrizione occorrono almeno 40 ore di partecipazione effettiva. L’aggiornamento si articola in cinque incontri, dal 5 novembre al 2 dicembre 2026, e richiede almeno 18 ore di frequenza per l’attestato valido ai fini del mantenimento dell’iscrizione. Al termine di ciascun incontro è previsto uno spazio di interazione con i partecipanti. Due formule differenti, dunque, inserite nello stesso perimetro professionale: comprendere il percorso della crisi e saper distinguere funzioni, strumenti e responsabilità nelle diverse procedure.

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