Requisiti per l’accesso al c.d. regime degli impatriati

Una persona fisica con cittadinanza tedesca ed italiana ha vissuto tutto la sua vita in Germania.

Alcuni anni fa ha costituto in Germania una Srl di cui è amministratore e legale rappresentante. La Srl è attiva nel settore della consulenza risorse umane (headhunter), e ha 20 dipendenti.

A giugno la persona fisica si è trasferita in Italia insieme a sua moglie, si è iscritto all’anagrafe della popolazione di un Comune pugliese, ha stipulato un contratto di locazione e ha aperto una partita IVA come professionista per consulenza risorse umane (headhunter). Inoltre, ha aperto un conto corrente italiano e ha un numero di cellulare italiano. Dal posto di lavoro in Italia fornisce consulenza sia a clienti italiani che a clienti UE.

Rimane in Italia per più di 2 anni.

Non si è dimesso dalla carica di amministratore della Srl tedesca, ma ha ridotto significativamente l’emolumento come amministratore poiché svolge solo l’attività secondaria, per la quale la sua presenza in Germania è richiesta solo alcuni giorni all’anno. Inoltre, ha ancora un’ulteriore attività in Germania – intermediazione immobiliare – dalla quale genera, anche in futuro, un piccolo reddito. Anch’essa da qualificare come attività secondaria. Anche per l’intermediazione immobiliare la presenza in Germania si riduce a pochi giorni durante l’anno.

Con la presente si chiede se la persona fisica sopra descritta può usufruire del regime c.d. degli impatriati relativamente all’attività effettuata nel territorio dello Stato e pertanto fatturata con la partita Iva italiana? Relativamente all’emolumento come amministratore della società tedesca e i redditi da intermediazione immobiliare si ritiene che siano tassati in Italia secondo le regole della tassazione ordinaria (aliquota Irpef progressiva) con l’eventuale possibilità di farsi riconoscere in Italia nella dichiarazione dei redditi le imposte sui redditi pagate in Germania.

In merito a un eventuale rischio di stabile organizzazione si precisa che la persona fisica non stipulerà contratti in Italia o lavorerà in Italia per la società tedesca, la sua attività si limita ad attività amministrativi.

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