Requisiti di accesso al regime forfettario

Una cliente con codice Ateco dal 29.12.2022 n. 82.11.01 (prima era 63.11.19) è socia – passiva – al 30% di Alfa Srl con codice Ateco 63.11.11 (rilevo che il marito della cliente ha una partecipazione del 10% ed è amministratore della società e il padre della cliente ha una partecipazione del 60% ed è anch’esso amministratore della società).

La stessa cliente è socia al 30% e amministratrice unica di una società Beta Srl holding (costituita nel mese di luglio 2023) con codice Ateco 64.20.00 (il marito è socio di detta società al 40% mentre il restante 30% di un terzo). Detta società detiene una partecipazione (dal mese di luglio 2023) pari all’85% del capitale di altra Gamma Srl (il restante 15% è in mano a terzi) con codice Ateco 63.11.11.

La cliente applica dal 2023 (requisito ricavi rispettato nel 2022) il regime forfetario anche perché i codici Ateco sono in sezioni differenti e la cliente, tranne per la holding costituita nel 2023, non ha alcun controllo su Alfa Srl.

Il fatturato 2023 deriva finora per circa il 55% per fatture emesse ad Alfa Srl. A Beta Srl e Gamma Srl non sono emesse fatture.

Stante la situazione sopradescritta è possibile l’applicazione per il 2023 del regime forfetario e se sì, è anche possibile per gli esercizi successivi – chiaramente se non mutano le situazioni di cui sopra.

Se non dovesse rientrare nel regime forfetario a causa del fatturato 2023 ad Alfa Srl, nel caso in cui Alfa Srl rendesse il costo della cliente indeducibile, il regime forfetario sarebbe applicabile?

Se non dovesse rientrare nel forfetario a causa di Alfa Srl e fosse dalla stessa società assunta come dipendente nei prossimi mesi, potrebbe applicare per altri clienti il regime forfetario?

Nella peggiore delle ipotesi per sanare il 2023 è necessario emettere fatture per sola Iva?

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