Mancata indicazione in fattura dell’applicazione dello split payment

Domanda

La società Alfa in liquidazione nel verificare la consistenza dei propri crediti nel 2021, si è accorta che erroneamente negli anni 2017 e 2018 ha emesso 4 fatture ad una società quotata senza indicazione che doveva applicarsi la scissione dei pagamenti.

La società quotata ha pagato le fatture in questione al netto dell’Iva indicata e la società Alfa, ha inserito l’Iva delle suddette fatture nelle liquidazioni periodiche versando il tributo quando dovuto. Pertanto, l’Erario avrebbe riscosso il tributo 2 volte, sia da parte del cedente, che da parte del cessionario avendo questi applicato la procedura di cui all’articolo 17-ter, D.P.R. 633/1972. La società quotata ha nel 2022 rilasciato una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà nella quale dichiara che l’Iva sulle fatture in questione, è stata liquidata seguendo la doppia annotazione sia nel registro Iva vendite che Iva acquisti computando l’imposta nel periodo di competenza; allegando altresì un estratto dei registri Iva interessati.

Si chiede se la società cessionaria per recuperare l’Iva liquidata in eccesso, debba presentare le dichiarazioni integrative (a favore) per gli anni 2017, 2018 ed a seguire così da poter riportare in avanti l’eventuale eccedenza di credito, e utilizzarlo a partire dal 2022, o in alternativa se possa configurarsi un’altra soluzione.

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