Deducibilità interessi passivi in caso di liquidazione

Una società immobiliare di costruzione, costituita in forma di Srl, ha terminato la liquidazione con cessazione dell’attività nel 2019. Negli anni ha quasi sempre presentato bilanci in perdita e ai fini fiscali gli interessi passivi derivanti dal mutuo ipotecario erano indeducibili a causa del ROL incapiente.

Nel 2017 vi è stata una proposta di accordo transattivo con la banca debitrice. Tale proposta è diventata definitiva con il rispetto dei pagamenti e la differenza fra il debito bancario residuo e quanto versato dalla società ha generato una sopravvenienza attiva di 601.748 euro, rilevata in contabilità e nel riparto finale di liquidazione nel 2019.

Nella dichiarazione dei redditi del 2020 (anno di imposta 2019) fra le variazioni in diminuzione del quadro RF sono stati inseriti gli interessi passivi non dedotti nei precedenti esercizi per 220.000 euro.

Qualche settimana fa l’Agenzia delle entrate ha trasmesso una comunicazione di irregolarità ex articolo 36-bis, D.P.R. 600/1973 disconoscendo la detraibilità degli interessi passivi.

Attraverso il canale di assistenza CIVIS, è stato richiesto il riconoscimento della detrazione degli interessi passivi riportati correttamente nelle dichiarazioni dei redditi negli anni di formazione.

Tuttavia, la funzionaria dell’Agenzia delle entrate che ha preso in carico la pratica ha telefonato per avvisare che non può considerare detraibili gli interessi passivi in quanto l’articolo 96, Tuir nulla dice degli interessi passivi non dedotti nell’esercizio e nei precedenti nel caso di cessazione di attività.

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