Confessione resa in sede penale: è utilizzabile dal giudice tributario?

Il giudice tributario può utilizzare, a fini probatori, la confessione resa in sede penale dal rappresentante legale della società accertata?


Può accadere che una medesima fattispecie assuma rilevanza sia in sede tributaria che in quella penale.

In tali ipotesi, si pongono alcuni temi interessanti, tra i quali va menzionato, ai fini che qui interessano, quello della circolazione del materiale probatorio acquisito in sede di indagine penale.

In via generale, l’articolo 20 D.Lgs. 74/2000, nel disciplinare i rapporti tra il sistema sanzionatorio tributario e penale, nonché quelli dei relativi procedimenti, sancisce il principio del “doppio binario” secondo cui il procedimento amministrativo di accertamento e il processo tributario, non possono essere sospesi per la pendenza del procedimento penale avente ad oggetto i medesimi fatti o fatti dal cui accertamento comunque dipende la relativa definizione.

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