Adempimenti della comunione ereditaria

A novembre 2022 viene meno un imprenditore individuale operante nei settori dell’artigianato e dei servizi.

Le 2 figlie non proseguono attività ma hanno necessità di emettere fatture per le prestazioni ancora da fatturare e vendere le attrezzature.

Viene presentato mod.AA9/12 con indicazione variazione dati, barrata casella liquidazione, e indicazione di una delle due eredi codice carica 7, senza barrare nessuna casella nel quadro E del modello Iva.

Vengono emesse nei mesi successivi le fatture e liquidata l’Iva con la partita Iva del de cuius, fino alla cessazione della stessa a fine 2023.

Per quanto riguarda le imposte dirette il de cuius dichiara i redditi di competenza fino alla data decesso.

Per il residuo mese dicembre 2022 le spese di liquidazione producono una perdita di liquidazione che viene indicate a carico delle eredi compilando un quadro H da allegare a Unico 2023.

Alla presentazione del modello Unico 2023 SP con la partita Iva del de cuius l’Agenzia scarta il modello con codice errore 0021 “Codice fiscale non registrato in anagrafe tributaria”.

Si chiede:

  1. se possibile, come si può ovviare oggi allo scarto segnalato sul modello Unico 2023 SP? Come si può registrare in Anagrafe tributaria il codice fiscale della comunione ereditaria che liquida l’impresa?
  2. nel caso in cui la procedura adottata fosse errata si può in alternativa dichiarare i redditi da plusvalenze e/o sopravvenienze della liquidazione conclusa nell’anno 2023 a tassazione separata nel prossimo modello Redditi 2024?

LEGGI LA RISPOSTA DI CENTRO STUDI TRIBUTARI SU FISCOPRATICO

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