Sovraindebitamento, la specializzazione passa dalla gestione concreta delle procedure

Un ruolo che richiede competenze diverse

Gestire una crisi da sovraindebitamento significa muoversi tra valutazione dei presupposti, scelta dello strumento, rapporti con l’Organismo di composizione della crisi (OCC), predisposizione della documentazione e responsabilità connesse all’incarico. Un’attività nella quale la conoscenza della disciplina deve tradursi nella capacità di governare concretamente le diverse fasi della procedura.

Il quadro di riferimento, inoltre, ha conosciuto una significativa evoluzione: dalla L. 3/2012 al Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, fino alle modifiche introdotte dai correttivi e, da ultimo, dal D.Lgs. 136/2024. È su questo terreno che si inserisce il corso “Gestori della crisi da sovraindebitamento”, erogato dall’Università degli Studi Guglielmo Marconi in convenzione con Euroconference. Il coordinamento scientifico è affidato ad Antonella Fratalocchi, Barbara Lunghini e Achille Mazzanti, affiancati da professionisti con esperienza nelle diverse aree interessate dalle procedure di sovraindebitamento e di gestione della crisi.

Dall’accesso alla procedura alla scelta dello strumento

Il percorso segue lo sviluppo delle procedure partendo dai presupposti soggettivi e oggettivi di accesso e dalla nozione di sovraindebitamento, per affrontare poi il ruolo dei diversi soggetti coinvolti: advisor, OCC, Gestore della crisi e debitore. Uno spazio specifico è riservato alla fase iniziale di indagine e raccolta dei documenti e alla scelta dello strumento più adatto al caso concreto.

Il programma entra quindi nelle singole procedure: ristrutturazione dei debiti del consumatore, concordato minore e liquidazione controllata. Vengono affrontati, tra gli altri, la predisposizione delle domande e dei piani, le relazioni dell’OCC, le misure protettive, il trattamento dei creditori, l’omologazione e l’esecuzione. Sono inoltre previste esercitazioni sulla redazione degli atti e l’esame di casi pratici e orientamenti giurisprudenziali.

Non solo sovraindebitamento

La formazione comprende anche temi che consentono di collocare le singole procedure in un quadro più ampio. Un incontro è dedicato alla composizione negoziata quale alternativa per le imprese minori e agricole, con attenzione agli assetti organizzativi, agli indicatori della crisi, al ruolo dell’esperto negoziatore e ai rapporti con l’OCC.

Il percorso affronta inoltre l’esdebitazione, compresa quella del sovraindebitato incapiente, e si conclude con un approfondimento sul ruolo dell’advisor e del Gestore. In quest’ultimo ambito trovano spazio la relazione del Gestore, i profili di responsabilità civile, penale e deontologica e il diritto alla difesa nelle procedure di sovraindebitamento.

Un percorso abilitante e di aggiornamento

Il corso si articola in 10 incontri in diretta web, per complessive 40 ore, dal 17 settembre al 19 novembre 2026, ed è rivolto agli iscritti agli Albi degli avvocati, dei notai, dei dottori commercialisti e degli esperti contabili. È valido sia ai fini del requisito formativo per l’iscrizione nell’Elenco nazionale dei Gestori della crisi da sovraindebitamento, sia per l’aggiornamento biennale previsto dal D.M. 202/2014.

Per chi accede per la prima volta all’Elenco è previsto un esame finale: il suo superamento, insieme alla frequenza delle 40 ore, consente il rilascio dell’attestato valido ai fini del relativo requisito. Per i Gestori già iscritti, il completamento delle 40 ore vale invece ai fini dell’obbligo di formazione continua biennale. Il programma è impostato secondo un approccio pratico e operativo e tiene conto delle modifiche introdotte dal terzo correttivo al Codice della crisi.

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