La regolamentazione bancaria, anche attraverso gli orientamenti e le linee guida dell’EBA, richiede agli intermediari elevati standard di sana e prudente gestione, in coerenza con quanto previsto dall’art. 5 TUB, a tutela del risparmio e al fine di assicurare il buon funzionamento del sistema finanziario, sotto il profilo della stabilità, dell’efficienza e della competitività.
In tale quadro, il merito creditizio dell’impresa e la cooperazione tra banca e impresa assumono un ruolo centrale per garantire l’efficacia dell’istruttoria e la stabilità della relazione finanziaria,
La conoscenza del merito creditizio dell’impresa richiede una pluralità di informazioni, di natura tanto quantitativa quanto qualitativa. La banca, tuttavia, non può disporre direttamente di tutti gli elementi necessari per conoscere in modo compiuto la situazione dell’impresa e le sue prospettive. In questo contesto, la cooperazione dell’imprenditore assume un rilievo essenziale nel processo di valutazione.
La collaborazione tra banca e impresa, attraverso una condivisione costante e tempestiva delle informazioni e una reciproca conoscenza delle rispettive prospettive, contribuisce a rendere più efficace l’istruttoria creditizia. La banca mette a disposizione regole, metodologie e capacità di analisi; l’imprenditore, dal canto suo, apporta la conoscenza diretta dell’impresa, del suo modello di business e delle sue prospettive. In mancanza di un adeguato flusso informativo e di una effettiva collaborazione, l’istruttoria diviene necessariamente più complessa e può risultare meno accurata.
È pertanto utile che l’impresa si doti di adeguati strumenti gestionali, che consentano di monitorare gli aspetti della propria attività rilevanti anche ai fini della valutazione da parte del finanziatore. Al tempo stesso, la banca deve rafforzare le proprie competenze e la capacità di analisi, mediante l’impiego di strumenti predittivi e di confronto, così da disporre di una valutazione più consapevole della situazione e delle prospettive dell’impresa.
In questa prospettiva, una comunicazione chiara e tempestiva tra banca e impresa è essenziale per prevenire incomprensioni e consentire una corretta valutazione delle rispettive esigenze, aspettative e obiettivi. La conoscenza reciproca costituisce, infatti, un presupposto importante per costruire una relazione creditizia più efficace e stabile.
La collaborazione assume particolare rilievo nei periodi di difficoltà finanziaria. Il supporto della banca in tali situazioni può esprimere un impegno orientato alla continuità e al successo dell’impresa nel lungo periodo; al contempo, una gestione proattiva dei rischi da parte di entrambe le parti contribuisce a mantenere stabile e sicura la relazione finanziaria.
Banca e impresa possono inoltre cooperare nell’individuazione di soluzioni finanziarie innovative, adeguate alle esigenze di un’attività economica in continua evoluzione. Una pianificazione finanziaria condivisa può, in tale prospettiva, contribuire a prevedere le possibili criticità e ad affrontarle tempestivamente, favorendo una gestione più efficace delle risorse finanziarie.
Dal lato dell’impresa, la puntualità nei pagamenti e il regolare adempimento degli impegni finanziari costituiscono elementi essenziali per consolidare la fiducia della banca e preservare la reputazione creditizia dell’azienda. Altrettanto importante è fornire al finanziatore una rappresentazione chiara della struttura dei costi aziendali, così da consentirgli di valutare con maggiore precisione la situazione finanziaria dell’impresa e la sua evoluzione.
Il monitoraggio regolare delle performance finanziarie consente, infine, a entrambe le parti di disporre di informazioni aggiornate e di adeguare tempestivamente le proprie valutazioni e decisioni al mutare delle condizioni di mercato.
La relazione banca-impresa, dunque, non dovrebbe esaurirsi nella fase di concessione del credito, ma svilupparsi attraverso un confronto continuo, fondato sulla qualità e sulla tempestività delle informazioni e sulla reciproca consapevolezza dei rischi e delle opportunità.
