L’INPS, con circolare n. 19 del 25 febbraio 2026, ha offerto indicazioni sulle disposizioni introdotte dalla Legge di bilancio 2026 in materia di pensioni, in particolare:
- proroga dell’APE sociale al 31 dicembre 2026, lasciando immodificata la disciplina anche in merito al regime di incumulabilità (commi 162-163);
- incremento dell’importo della maggiorazione sociale di 20 euro dell’importo mensile dell’incremento della maggiorazione sociale (art. 38, Legge n. 448/2001) prevista per i pensionati in condizioni disagiate e di 260 euro del limite reddituale annuo per il riconoscimento dello stesso (comma 179);
- estensione dell’incentivo al posticipo del pensionamento ai lavoratori dipendenti che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti per la pensione anticipata, ex art. 1, comma 286, Legge n. 197/2022 (comma 194);
- abrogazione del comma 7-bis e soppressione dell’ultimo periodo del comma 11 dell’art. 24, D.L. n. 201/2011 (comma 195);
- mancata proroga di Opzione donna e della pensione anticipata flessibile. In relazione a queste agevolazioni non prorogate, la circolare precisa che resta ferma la possibilità di accedere a tali forme di pensionamento anticipato per coloro che possono fare valere le condizioni vigenti prima della Legge di bilancio 2026 e i previsti requisiti entro:
– il 31 dicembre 2024 per Opzione donna;
– il 31 dicembre 2025 per la pensione anticipata flessibile.
