Trasferimento e demansionamento: onere della prova a carico del lavoratore

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 25 settembre 2015, n.19044, ha stabilito che è onere della prova del ricorrente dimostrare che, a seguito del trasferimento da un ufficio a un altro da parte della Società, egli abbia subito un danno da demansionamento.

Secondo la Suprema Corte, infatti, il lavoratore deve dimostrare che vi sia stata l’effettiva diminuzione di caratura secondo un raffronto tra le mansioni svolte prima e quelle che si è trovato a svolgere in seguito, allegando altresì l’eventuale perdita di chance di ulteriore progressi nella carriera professionale.

Resta onere del datore di lavoro dimostrare di aver adempiuto secondo gli obblighi a lui spettanti, ma tale onere sussiste solo ove il dipendente abbia allegato sufficienti elementi che dimostrino la dequalificazione o demansionamento.

Ciò osservato, la Cassazione ha rigettato il ricorso in quanto, non essendo dimostrato il demansionamento, veniva altresì meno la tesi del movente discriminatorio del trasferimento e del mutamento di mansioni – peraltro il carattere persecutorio è stato negato dai testi.

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il seminario analizza la disciplina relativa a controlli sui lavoratori e tutela del patrimonio aziendale, con focus su privacy, regole dello Statuto dei Lavoratori, sistemi informatici, policy interne e responsabilità disciplinare, alla luce delle recenti interpretazioni normative e giurisprudenziali. 20 novembre 2026

Lo special event analizza, con taglio laboratoriale, la lettera di licenziamento nei suoi aspetti sostanziali e formali, così da trasmettere le competenze necessarie per la gestione senza errori del recesso dal rapporto di lavoro. 24 novembre 2026

Il master intende approfondire il contenzioso del lavoro, nei confronti degli enti, di natura previdenziale, tributaria e amministrativa. Dal 23 novembre 2026

Torna in alto