Tacito accordo tra persone: esercizio del potere direttivo

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 25 agosto 2016, n. 17323, ha deciso che al fine di stabilire il datore di lavoro è necessario individuare il soggetto che esercita effettivamente il potere direttivo e il potere disciplinare. A nulla rileva se due persone, subordinate a datori di lavoro differenti, hanno un tacito accordo di collaborazione quotidiana. Nel caso concreto, la Suprema Corte ha respinto il ricorso di una segretaria che, impugnato il licenziamento, aveva chiesto la riassunzione in capo al suo effettivo datore di lavoro o agli altri due avvocati presenti in studio, alle cui dipendenze avevano una loro segretaria, con cui la ricorrente peraltro collaborava.

 

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