Rito del lavoro: il termine per la notifica del ricorso in appello non è perentorio

La Corte di Cassazione, Sezione Lavoro, con sentenza 14 marzo 2017, n. 6464, ha cassato con rinvio la sentenza d’appello di Roma che dichiara improcedibile nel rito del lavoro il ricorso in appello notificato successivamente al decorso del termine di giorni 10 previsto dall’articolo 435, comma 2, c.p.c., ma nell’osservanza del termine minimo di comparizione previsto dall’articolo 435, comma 3, c.p.c., dovendosi osservare che il primo non ha carattere perentorio e la sua inosservanza – non sanzionata ex lege – non produce alcuna conseguenza pregiudizievole per la parte, perché non incide su alcun interesse di ordine pubblico processuale o su di un interesse dell’appellato, sempre che risulti rispettato il termine di comparizione che deve intercorrere tra il giorno della notifica e quello dell’udienza di discussione, trattandosi di termine direttamente incidente sulle garanzie di difesa dell’appellato.

 

Centro Studi Lavoro e Previdenza – Euroconference ti consiglia:

Potrebbe interessarti anche...

Area lavoro

Articoli del giorno

Corsi in evidenza

Il convegno di aggiornamento analizza le novità contenute nei principali orientamenti giurisprudenziali dell’anno 2026. 15 luglio 2026

Il Oneday master esamina gli impatti del Codice del terzo settore sui rapporti di lavoro e le caratteristiche dei rapporti di lavoro nelle cooperative sociali. 20 luglio 2026

Il convegno fornisce gli strumenti necessari per padroneggiare le complessità del nuovo sistema introdotto dal D.Lgs. n. 96/2026. 23 luglio 2026

Torna in alto