Privacy: le prescrizioni del Garante per poter trattare categorie particolari di dati

Il Garante privacy, con provvedimento n. 146 del 5 giugno 2019, in corso di pubblicazione in G.U., adottato in base al D.Lgs. 101/2018, ha indicato gli obblighi che dovranno essere rispettati da un numero elevato di soggetti, pubblici e privati, in diversi settori, per poter trattare particolari categorie di dati personali, come quelli legati alla salute, alle opinioni politiche, all’etnia, all’orientamento sessuale. Le prescrizioni riguardano, infatti, il trattamento di queste categorie particolari di dati nei rapporti di lavoro; il trattamento degli stessi dati da parte degli organismi di tipo associativo, delle fondazioni, delle chiese e associazioni o comunità religiose, così come da parte degli investigatori privati; nonché il trattamento dei dati genetici e il trattamento effettuato per scopi di ricerca scientifica.

Il provvedimento chiarisce, inoltre, che le autorizzazioni generali n. 2, 4 e 5 – riguardanti rispettivamente il trattamento dei dati idonei a rivelare lo stato di salute e la vita sessuale, il trattamento dei dati sensibili da parte dei liberi professionisti e il trattamento dei dati sensibili da parte di diverse categorie di titolari – cessano di produrre i propri effetti in quanto prive di specifiche prescrizioni.

 

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