Prevenzione in edilizia: pubblicata la norma UNI 11996 sui parapetti anticaduta permanenti

L’INAIL, con news del 21 gennaio 2026, ha informato che è disponibile sul sito dell’Ente italiano di normazione la nuova norma UNI 11996, Parapetti anticaduta permanenti – Requisiti di sicurezza, metodi di prova e condizioni di utilizzo, a cui ha collaborato anche l’Istituto assicuratore.

La norma offre indicazioni su come fabbricare e utilizzare correttamente i parapetti anticaduta permanenti nel settore edilizio, ad alto rischio infortunistico. Infatti, secondo il Rapporto INAIL-Regioni del settembre 2025, realizzato nell’ambito del sistema di sorveglianza nazionale Infor.MO, che ha analizzato l’andamento degli infortuni mortali e gravi nel decennio 2013-2022, le cadute dall’alto rappresentano la causa principale di infortunio mortale nei cantieri, pari al 58,3% del totale degli incidenti registrati.

La norma 11996, fondamentale per il settore dei lavori in quota, riguarda uno dei dispositivi di protezione collettiva più diffusi e tiene conto di quanto stabilito nel D.M. 17 gennaio 2018, di aggiornamento delle norme tecniche sulle costruzioni.

Il documento UNI suddivide i parapetti anticaduta permanenti in 2 classi:

  • classe A: il parapetto deve resistere ai soli carichi statici;
  • classe B: il parapetto deve resistere anche ad azioni dinamiche moderate.

La norma, inoltre, individua 2 tipologie di parapetti:

  • “a correre”: composto da una sequenza di montanti e correnti quest’ultimi giuntati a correre;
  • “a moduli”: formato da elementi modulari posti in sequenza, ma in generale non collegati.

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